Erbaluce di Caluso Doc Ca Neuva 2005 – Silva

Alla faccia di chi dice che l’Erbaluce è un vino da bersi hic et nunc… questo Ca’ Neuva 2005 di Silva, produttore in quel di Agliè. cuore della denominazione, è la riprova che anche in invecchiamento, se fatto come si deve, l’Erbaluce regala piacevolissime sorprese.
Ricordiamoci sempre che sono passati 6 anni. Che solitamente un Erbaluce viene considerato defunto dopo tutto questo tempo. Ebbene no… sarà anche merito del passaggio in legno, sarà merito della mano produttore, ma questa bevuta è sorprendente, emozionante ed eccellente. E prima di scrivere queste righe ho testato ben 2 bottiglie, in due serate differenti, proprio perchè non volevo avere la classica “botta di fortuna”. No, questo vino è davvero così.
Bellissimo colore dorato, un dorato leggero, non troppo imperioso od importante ma che fa comprendere che ci si trova di fronte ad un vino di una certa età. Il profilo olfattivo sorprende dapprima per la nota affumicata e tostata (unico momento in cui si sente veramente il passaggio in legno), ma poi vengono fuori sentori fruttati, di melone molto maturo e floreali, la ginestra e un vaghissmo e lontano ricordo di erbe officinali, timo e rosmarino. Ovvio, persiste la nota agrumata di pomplemo rosa, quasi un descrittivo archetipo del vitigno, ma è in fase quasi calante, tende ad andare in secondo piano.
In bocca l’acidità e la sapidità la fanno da padroni. Ma non è il classico Erbaluce che ti si pianta in mezzo alla bocca e di lancia un fendente, che alla alunga annoia: no, ci sono delle buone morbidezze, è abbastanza avvolgente e piacevole, la beva non ne risente mai, anzi, lascia tracce agrumate davvero piacevoli e persistenti. E chiude con un sentore speziato e di frutta matura che avvolgono il palato e rendono la bevuta assolutamente unica ed eccezionale. Se mai vi capitasse una bottiglia del genere tra le mani non fatevela scappare. Si tratta davvero di una bellissima sorpresa….

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