Rossese di Dolceacqua Doc Beragna 2009 – Ka Manciné

Questa bottiglia segna il mio esordio con il Rossese di Dolceacqua. Ed esordio non poteva essere più gradito soprattutto perchè la bottiglia è stata un dono dell’amica Sara Artusa che lo considera essere uno dei suoi vini del cuore.
E per rispetto a Sara ed al vino mi sono avvicinato con molta attenzione e curiosità a questa bottiglia di Ka Manciné. L’idea di umanizzare i vini, copiando spudoratamente da chi in questo è molto più bravo di me, mi farebbe parlare di una signorina dell’Ottocento a cui approcciarsi con delicatezza e con un atteggiamento da “altri tempi“. Non è il classico approcio da hic et nuc… o se vogliamo essere legati ai giorni nostri non ci troviamo di fronte ad un vino “Pamela Anderson“.. anzi, è tutto il contrario.
Bel colore rubino scarico, limpido, servito ad una temperatura di 14°, è abbastanza luminoso. L’equilibrio di questo vino si gioca soprattutto sulla delicatezza e sulla gentilezza. O timidezza se mi si permette: al naso leggeri dentori floreali di genaio e una lieve nota di rosa appassatita, per poi virare su ricordi li piccoli frutti rossi, fragoline di bosco ed una struttura speziata di base (pepe bianco) che lo affianca, cone le dovute proporzioni ovvio, a grignolino e ruchè. Ma a chiusura del tutto spunta, come un coniglio dal cappello del prestigiatore, una nota salmastra molto decisa. Un colpo di coda che non ti aspetteresti. In bocca è giocato molto più su sapidità e acidità: ha quasi un profilo più da vino bianco che rosso… ma sono acidità e sapidità mai assolute o fastidiose. Ma una buova beva, seppure il corpo sia un po’ leggerino e non sia adeguatamente sostenuto dal profilo tannico e dalla morbidezza. Non è particolarmente lungo, ma rilascia quel sentore salmastro percepito prima al naso. Molto elegante, comunque nel suo insieme: a mio parere è un vino assolutamente affascinante al naso ma meno incisivo in bocca. Ma per poter parlare meglio della tipologia mi “trovo costretto” a fare altre bevute e capire meglio se è una peculiarità del vitigno.
Grazie Sara per avermi fatto conoscere questo vino….

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