Sangiovese di Romagna Superiore Doc Ceregio 2009 – Fattoria Zerbina

Gioviale e carnale. Ecco, se dovessi riassumere con una poche parole questa bevuta, userei questi concetti: giovialità e carnalità (non intesa in senso necessariamente erotico, sia chiaro). Perchè se pensi all’Emilia Romagna, pensi a quella parlata cantilenante e a quel luogo comune in cui gli abitanti di quella regione sono tutti goderecci e sorridenti, pronti al divertimento e alla festa in ogni momento. In maniera semplice e caciarona, ma senza mai oltrepassare il limite del buongusto. Insomma, questo è il classico vino che accosterei al Peppone di turno. E che allo stesso tempo ha quella carnalità sanguigna e passionalità che spesso si riscontra nei caratteri delle genti di quei luoghi.
E che mi piace pensare rispecchi, per quel poco che ho avuto modo di conoscere, il carattere aperto e, appunto, gioviale della persona (Riccardo) che mi ha donato questa bottiglia.
Questo Sangiovese di Romagna Ceregio 2009 della Fattoria Zerbina si presenta con un bel colore, fitto, impenetrabile, rubino pieno. Al naso è diretto, immediato, netto in ogni suo semplice sentore fruttato di ciliegia e fragola, frutti rossi in genere e qualche fiore, forse il garofano. Ha un non so che di “sanguigno”, nel senso non letterale del termine, ma ha questo naso diretto e carnale. Ecco, è qui che emerge il profilo di un vino carnale, schietto ed immediato. Rustico e semplice, di quelli da accompangnare a tigelle e culatello, coppa, lardo. E bere a garganellate. In bocca non ha grosse complessità e questo è appunto il suo punto di forza: discretamente acido e buona sapidità, tannini leggeri e in sottofondo. Rotondo, nonostante tutto. Un sangiovese semplice e piacevole. Gioviale. Immediato. Carnale. Un vino da bere, non da degustare. Un vino da bersi in compagnia, senza troppi se e senza ma, in assoluta libertà sorridendo alla vita…

About enofaber