Vinitaly 2011 – I vini di Lombardia guardano oltre la crisi

Ricevo e pubblico.
Non tanto perchè la Lombardia sia per me una regione di particolare interesse o una regione del cuore (anzi, a dirla tutta, ha un Governatore e un “governo” che mi stanno particolarmente antipatici). Però in questo caso mette in pratica quello che io reputo essere un discorso di natura sistemica che dovrebbe essere più comune e generale… basta divisioni, evviva le sinergie.

Milano, 23 marzo 2011 – Al più atteso appuntamento internazionale sul vino e distillati, il 45° Vinitaly che si aprirà a Verona il prossimo 7 aprile, la Lombardia si presenta come regione di eccellenza per i vini di qualità: 5 DOCG, 22 DOC tra cui la neonata bergamasca Terre del Colleoni, 15 IGT; La Lombardia è al 3° posto in Italia – dopo Piemonte e Toscana – per numero di certificazioni e il 59% della produzione lombarda è a Denominazione di Origine, decisamente al di sopra della media nazionale che è “solo” 35%.

240 partecipanti di cui 226 aziende e 14 tra associati e consorzi di tutela (+ 8% rispetto alle 223 della passata edizione) su oltre 6.000 mq di cui 4.000 effettivamente allestiti, con un tasso di utilizzo della superficie significativamente superiore alla media (solitamente è del 50% a conferma del notevole sforzo tecnico ed organizzativo messo in campo dalla collettiva). Una presenza in costante crescita, rappresentativa del variegato mondo del vino lombardo, forte e compatta all’insegna del motto: l’unione fa la forza.

Nessun altro padiglione regionale a Vinitaly presenta i numeri lombardi per varietà e qualità dei vini e degli espositori; una formula fortemente voluta e sostenuta da Regione e Camere di Commercio che ha convinto ancora una volta i produttori dopo gli ottimi risultati dell’anno passato. La crisi è stata affrontata investendo e curando come non mai l’incontro con il mercato, nazionale e internazionale, con Vinitaly come momento di massima visibilità collettiva.” ha affermato Francesco Bettoni, Presidente di Unioncamere Lombardia.

L’esposizione lombarda occuperà il consueto secondo piano del Palaexpo della fiera di Verona: il “salotto” di Vinitaly per il comfort e le condizioni ottimali che i visitatori vi trovano per la degustazione.

Secondo Giulio De Capitani, Assessore regionale all’Agricoltura “Vinitaly è per definizione la fiera degli affari. La presenza compatta di 226 produttori e dei 14 Consorzi di tutela, sotto lo stesso tetto del Padiglione Vini di Lombardia, va ben oltre il valore simbolico. Presentarci uniti, pur nel rispetto delle singole identità e delle peculiarità di ciascuna denominazione, ci consente di mostrare il meglio delle nostre produzioni non polverizzate in tante piccole realtà ma sotto l’egida della prima regione agricola del Paese, nonché di una regione che per dimensioni demografiche e capacità produttiva si confronta in Europa con interi Stati”.

Lo slogan che anche quest’anno caratterizzerà il padiglione e la comunicazione dei Vini di Lombardia sarà “Guardate Oltre: c’è la Lombardia!”: un invito esplicito ed inequivocabile a scoprire le eccellenze enologiche di questa regione che vanno dai rossi poderosi frutto della “viticoltura eroica” dei terrazzamenti valtellinesi alle bollicine della Franciacorta e del Cruasè dell’Oltrepò pavese passando per un’ampia gamma di bianchi, chiaretti e rossi unici per bouquet e storia come i vini del Garda e della Lugana, del Mantovano, della Valcalepio, del San Colombano e della D.O. più piccola d’Italia: il Moscato di Scanzo, senza dimenticare realtà come i consorzi di Botticino, Capriano del Colle, Cellatica.

La produzione regionale lombarda è pari al 2,9% di quella nazionale, con una superficie vitata che si stima in circa 24.451 ettari, in lieve aumento negli ultimi anni specialmente nella provincia di Brescia.

Il successo del comparto enologico lombardo anche in questi anni di crisi mondiale è il risultato dell’impegno delle aziende e della loro volontà di produrre eccellenze. Uno sforzo sostenuto da una vendemmia che ha fatto segnare un + 10% rispetto all’anno precedente, con una qualità confermata e il costante apporto positivo del vino alla bilancia dei pagamenti alimentari della regione, con un saldo positivo di 84 milioni di euro a prezzi correnti (100 milioni import, 184 milioni export).

Le principali destinazioni del prodotto lombardo all’estero sono la Francia, la Germania e gli Stati Uniti per quanto riguarda i paesi extra CEE.

Quest’anno la presenza della Regione Lombardia al Vinitaly passa anche attraverso il Web. Il sito Lombardia Vini è stato realizzato da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia proprio per dare un ulteriore spazio di visibilità alle aziende vinicole lombarde che presentano i propri prodotti alla principale fiera del settore.

Grande soddisfazione quindi e orgoglio da parte dei produttori lombardi per i risultati di prodotto ottenuti e, a Vinitaly, per la strategia di aggregazione sostenuta in modo fattivo dalle istituzioni.

Qui il documento di sintesi creato per l’occasione.

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