Barbaresco Docg 2005 – Produttori del Barbaresco

Articolo programmato il 4 aprile a seguito della Pausa di Riflessione. La programmazione durerà fino al 13 aprile compreso.

Se volete coniugare una bella bevuta di un Barbaresco ben fatto con un prezzo più che competitivo, allora dovete scegliere la Cantina dei Produttori del Barbaresco (in passato avevo già parlato del loro Barbaresco Docg Riserva Rabaja 2004). Insomma, come si suol dire, un ottimo rapporto prezzo/qualità. Questa bottiglia, trovata in un ristorante qui vicino, in carta a 23 euro. E non me la sono fatta sfuggire.
Anche perchè pasteggiare a Barbaresco è sempre una gran bella cosa. Vino complesso ma non troppo, da “meditazione” ma senza essere esasperatamente intellettualoide. Come già dissi in passato io sono ancora in una fase “da Barbaresco” e il mio palato (e la mia testa) non sono ancora in grado di fare il passo successivo e diventare “da Barolo”… non per niente, quando posso scegliere tra i due, vanno con minor esitazione verso il Barbaresco. Per ogni cosa c’è il suo tempo.
Come per bere questo vino, ci sarebbe stato tempo ancora in futuro, senza ombra di dubbio: ma fin da ora si rivela essere bevuta piacevole e di razza. Bel colore rubino con unghia granato, leggermene scarico, bella intensità e luminosità. Al naso è inizialmente un po’ chiuso, impiega lunghi minuti a venire fuori: dapprima frutti rossi leggermente sotto spirito, poi un vago ricordo di viole e man mano che i minuti passano si affermano in maniera sempre più decisa, ma elegantemente, le note speziate e leggermente tostate di liquirizia e cioccolato leggermente amaro, un ricordo quasi balsamico di resina. E a sorpresa, a bicchiere vuoto, una lapalissiana prugna e le classiche spezie come il pepe e la cannella. Austero ma non troppo, sempre elegante e man mano che passavano i minuti sempre più deciso e vivo.
In bocca esprime ancora molto del suo irrequieto e scalpitante: buona acidità e sapidità, tannini ancora leggermente ruvidi seppure, sia chiaro, la morbidezza inizi ad affermarsi, ingentilendo la beva e invogliando a ritornare sul vino per vedere come evolve. Buona persistenza e corpo più che valido: torno a ripetermi, una splendida bevuta a tutto pasto. Un unico difetto: la bottiglia è terminata troppo rapidamente…
Una bottiglia da tenere in cantina senza esistazioni e avere la pazienza di sapere attendere.

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