Champagne Extra Brut – Billecart-Salmon

Disclaimer: bottiglia acquistata da me medesimo. Euro 53
Maledette aspettative. Io per primo sono succube delle aspettative: vivo, spesso e volentieri, nel timore di deludere le altrui aspettative, di non essere mai “abbastanza” (bello, bravo, simpatico, interessante, figo) per chi mi circonda. Non è un vivere sano questo. E quando bevo e degusto cerco di dimenticare le mie aspettative per concentrarmi unicamente su quello che trovo nel bicchiere.
Penso che questa sia in assoluto una tra le bottiglie più care da me acquistate: però avevo un buono acquisto da far fuori (regalo del babbo per il mio passato compleanno) e le scelte erano molte e difficoltose: posso ammettere che l’aver pagato questa bottiglia 53 euro ha generato in me, magari inconsciamente, certe aspettative? Che non avrei dovuto ascoltare?
Ok, può essere… però ho la fortuna di aver degustato questa bottiglia con altri, inconsapevoli del valore economico, e che alla fine ci si sia ritrovati abbastanza concordi sulle sensazioni ed emozioni.
Champagne Extra Brut di Billecart-Salmon (Pinot Meunier 40%, Pinot Noir 35% et Chardonnay 25%). Bellissimo impatto visivo, con un perlage fitto, elegante e finissimo: bollicine che si perdevano in questo “mare” dorato, luminosissimo e brillante. Splendidi e avvolgenti i sentori di crosta di pane, molto tipici, una bella nota floreale di acacia e ricordi fortemente agrumati, pompelmo e limone in prima fila. Insomma, profilo olfattivo molto piacevole, interessate ed affascinante, che sottolineava una certa giovinezza del vino. In bocca abbastanza corposo, ma non particolarmente lungo, dotato di un’acidità molto marcata e latitante sul lato delle morbidezze. Ecco, alla fine, anche con l’innalzamento delle temperature, la bevuta diventata faticosa e l’acidità troppo importante, rilasciando in bocca sentori agrumati decisi (se non addirittura taglienti) che alla lunga annoiavano un po’. Sia chiaro: in assoluto resta comunque una bella bevuta.
Però…
Accidenti alle aspettative….

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