Pausa di riflessione

Riflettere. L’etimo spiega già molto bene il senso ultimo: piegare di nuovo. Riverberare il pensiero.
Riflettere. Ossia fermarsi, focalizzare il pensiero per poi, forse, ripartire.
Riflettere. Ecco cosa farò nelle prossime settimane. Ho deciso di prendere questa pausa per diversi motivi che ora andrò a spiegare, senza vittimismi o sensazionalismi. Ho però deciso che in ogni caso questo blog continuerà ad andare avanti ed ho programmato, per i prossimi giorni, altri post. Io interverrò solo per promuovere o bocciare i commenti. Ma non scriverò nulla. Ho dato fondo a tutti i miei appunti per potermi permettere questo breve stop. Al termine di questo periodo deciderò il da farsi, se continuare a scrivere o meno. Ovvio, poi ci sono il mantenere fede ad impegni già presi. Però la pausa di riflessione è in questo momento necessaria

Le ragioni
1) Ansia da post quotidiano: ho sempre detto, anche in tempi non sospetti, che per me scrivere e degustare erano due motivi di divertimento. Mi sono reso conto, soprattutto nell’ultimo mese, che ho perso la voglia di divertirmi. Se prima assaggiavo e degustavo ed eventualmente scrivevo, negli ultimi tempi degustavo e bevevo unicamente per scrivere il mio post quotidiano. Per tenere un ritmo alto… ma ho smesso presto di divertirmi. E questo non va bene.

2) Una rondine non fa primavera però fa riflettere. Mi sono reso conto che mi piace molto stare a contatto con i produttori, che è bello degustare e scrivere, ma è ancora più bello stare sul campo. Il successo di #grignolino1 è stato per certi versi il motivo di riflessione: vero, una rondine non fa primavera, e da un successo inaspettato e (magari) fortuito, non posso certamente improvvisarmi “organizzatore di eventi” o chissà quale altra cosa. Però non nego che mi piacerebbe, presuntuosamente, monetizzare la mia competenza e la mia passione. Adesso cedo alle sirene della presunzione e dico: non sono un cattivo degustatore, ho discrete capacità nello scrivere, grande passione e fantasia… perchè non potrei evolvere in qualche modo? E se non riesco a monetizzarla, almeno realizzare qualcuno dei miei sogni o idee senza necessariamente doverci rimettere. Quale sarebbe uno dei sogni? Scrivere un libercolo sulla VdA enoica, ad esempio… però ci va tempo e denaro… ed entrambe le cose sono risorse limitate. Ecco perchè necessito di un “fermo macchine”, devo capire se ci sono spazi per realizzare tutto ciò…

3) La goccia che ha fatto traboccare il vaso: di recente è capitato di sentirmi dire che sarei uno di quelli che prende le bottiglie farlocche e le maltratta con l’unico fine di fare polemica e creare attenzione. Bene, chi ha fatto questa affermazione non ha capito un ca**o di me e del mio modo di pormi. E dal punto di vista umano e personale si merita una bella croce sopra a 1440 gradi (360 x 4 = 1440 per chi non lo avesse capito)….
Però, poi, ho riflettuto su questa affermazione e mi sono chiesto se posso effettivamente dare questa idea: a me non pare, però se così fosse dovrei cambiare approccio. Quindi ne approfitto per riflettere anche su questo aspetto.

Come vedete, di carne al fuoco, c’è ne fin che volete. Io rifletterò sul da farsi…
A presto, forse…..

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