Tasting Panel – Biscottificio Antonio Mattei e Azienda Deseo

Disclaimer: Tasting Panel. Prodotti inviati dal produttore: Biscottificio Antonio Mattei e Azienda Deseo
Quando mi proposero l’invio dei biscotti la mia prima reazione fu di stupore (in fondo io a parte il vino non mi sono mai lanciato a “degustare” altro). Quindi con molto divertimento e spirito libero ho messo su questo piccolissimo Panel con l’esperto più critico e navigato che conosca in fatto di dolci: mio figlio, Nicolò, 8 anni. Segni particolari: ama il cibo buono, sano, gustoso (più gustoso è, più è contento). E sui dolci non è uno particolarmente facile e che si accontenta.
Quindi con libertà infantile abbiamo tirato fuori tutte le confezioni e a caso, senza fare una scaletta a monte abbiamo iniziato ad assaggiare. Risultato? Bhé un passo, che dico, 10 passi al di sopra di tutto i Brutti e Buoni. Non è per tirarsela, però questo risultato ha qualcosa di sorprendente, tenendo conto che noi si è abituati ai Brut ma bun della pasticceria vicino a casa (Antica Pasticceria Pan Belmonte, luogo che vi consiglio di visitare se vi trovate nel Canavese e di cui avevo parlato qui), che vi assicuro essere spettacolari. Sono spariti in un amen: la nocciola, il burro, le uova. Fragranti, ottimi.
A seguire, nella nostra ideale classifica i “biscotti di frolla ricca” al caffè e quelli alla rosa: davvero notevole e curioso scoprire il sentore di rosa quando non te lo aspetti (noi presi dalla foga pensavamo fossero “semplici” biscotti al burro). Le linee di cantucci, classici e al cioccolato sono stati più apprezzati dal sottoscritto, che li centellina in queste sere con un buon Vin Santo. Interessanti per il piccolo critico i crunch, esclusi quelli al cocco (gusto che nessuno di noi ama particolarmente), in particolar modo quelli al burro (quelli al limone ottimi al mattino con il thè). Curiosi i biscotti salati al pepe e mandorla, ottimo accompagnamento ad un bicchiere di bollicine.
Insomma, prodotti notevoli, per qualità e la fragranza. Nulla da invidiare, appunto, a quelli di pasticceria, anzi, meglio alcuni prodotti che si possono trovare in giro e spacciati come “artigianali”.
Tasting panel molto interessante e divertente. E soprattutto diverso dai soliti tasting panel enoici: ma la cosa più divertente è stato il “mettere alla prova” il piccolo grande uomo… lui sicuramente si è divertito 🙂

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