Valle d’Aosta Doc Blanc de Morgex et de La Salle Piagne 2007 – Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle

Articolo programmato il 4 aprile a seguito della Pausa di Riflessione. La programmazione durerà fino al 13 aprile compreso.

Ecco, questo è un altro di quei vini che ti fa capire la grande potenza espressiva che si può trovare nella piccola-grande regione delle montagne. Blanc de Morgex, le vigne più alte d’Europa, vigne a piede franco che grazie all’alta quota e ai terreni particolarmente bianchi non vennero attaccati dalla fillossera. Un 2007, preso forse nel punto più alto prima di una lenta discesa. O almeno questa è stata la mia impressione. Bellissimo il colore dorato, cristallino, luminosissimo e splendete, piccole pagliuzze d’oro che ricordano le nevi d’alta quota illuminate dal sole. Al naso parte con sentori “giovanilistici”, erbaceo, di fieno per poi virare su note di frutta surmatura, la mela, quelle mele un po’ aspre ed acide, qualche lieve ricordo di datteri e frutta che si avvicina a versioni più da passito che non da vino bianco secco. E, costantemente all’orizzonte, un ricordo si sapidità, mineralità mi verrebbe da dire, che racconta la montagna da dove viene.
In bocca, purtroppo, non mantiene fede alle promesse fatte ad occhi e naso: molto secco, acido, sapido, nessun accenno o spazio concesso alle mordibezze. Un fendente che però tende ad esaurirsi abbastanza rapidamente, non essendo dotato di grande profondità e di un corpo non molto strutturato e complesso. Davvero un peccato che sia così veloce sul finire: l’unica nota che persiste a lungo è la mineralità, o sapidità a dir si voglia. Meglio al naso che in bocca, insomma.

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