Chablis AOC Saint Pierre 2008 – Albert Pic

Discalimer: bottiglia degustata ad un pranzo offerto da un amico. 32 euro in carta [immagine presa dalla rete: il millesimo degustato è 2008 e non 2005 come indicato dall’immagine]
Vai a mangiare fuori con amico e vista la dieta che sto seguendo decido di mangiare piatti a base di pesce, ovviamente saltando ahimé il primo. E vista la carta dei vini abbastanza povera e banalotta, fatta di etichette scontate e abbastanza limitate dal punto di vista quantitativo (e qualitativo), abbiamo optato per uno dei pochi “sconosciuti” (almeno per me). Chablis, ossia chardonnay in purezza secondo quanto affermato dalla AOC di riferimento, del 2008. Un vino che mi sarei aspettato più diritto e “affilato”, più acido e sapido, mentre nella sua struttura c’era molta rotondità.
Bel colore paglierino, limpido e luminoso, scorre rapido nel bicchiere. Al naso parte con evidenti note agrumate, lievemente erbacee e fruttate, tutte abbastanza tipiche e tipiche da essere ricondotte al vitigno d’origine. Non particolarmente potente o d’impatto, si dispiega lievemente e lentamente, i sentori acquistano “consapevolezza” con il passare dei minuti. In bocca, come detto, meno acidità e sapidità rispetto a quello che mi sarei aspettato (sia chiaro, che non sto dicendo che non erano presenti, anzi, ma mi sarei aspettato qualcosa di più “duro”), buona rotondità e morbidezza. Di per sè una buona bottiglia, anche se le mie personali aspettative erano altre e, francamente, con un rapporto qualità/prezzo a mio parere non molto conveniente.

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