Chateauneuf du Pape Aoc Terroir 2006 – Domaine La Barroche

Disclaimer: bevuta all’enoteca La Quite (Torino). 30 euro (in carta)
Il bello del degustare è che ogni tanto ti trovi di fronte a dei vini che ti lasciano letteralmente stupito e a bocca aperta. In passato (qui e qui, ad esempio) avevo già assaggiato vini proveniente da questa denominazione oramai celeberrima per il suoi terreni sassosi e e per la presenza di un altissmo numero di uvaggi che concorrono alla creazione del blend (in questo caso, nel Terroir 2006 di Domaine La Barroche, la grenache è il vitigno principale). Ma gli assaggi erano tutti caratterizzati da un’esuberanza giovanile e da potenze non indifferenti, trattando di vini imbottigliati da poco.
In questo caso, invece nel bicchiere abbiamo trovato eleganza, nobiltà e una giusta dose di potenza. Bellissimo colore rubino pieno, carico, quasi impenetrabile, parte con sentori di mirtillie frutti di bosco, a seguire arrivano le spezie e in chiusura un particolarissimo sentore salmastro, che subito, con le dovute proporzioni si intende, mi ha fatto ricordare i capperi e le acciughe. Complesso, quindi e cangiante. E in bocca entra e scende che è una meraviglia: eccellente beva, leggera, senza alcuna asperità, cona buona acidità e sapidità, tannini ancora leggermente allappanti ma non astringenti e un rotondità che regala piacevolezza e profondità. Ecco un vino non solo da degustare, ma soprattutto da bere. Un vino conviviale. Un gran bel vino.

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