Dolcetto d’Alba Doc La Reggia Vecchia 2009 – Germano Angelo

Disclaimer: bottiglia acquistata direttamente dal produttore. 8 euro.
Germano Angelo è un’azienda di La Morra. E voi mi direte… tu vai a La Morra, sacro suolo del più nobile dei vini piemontesi, e tiri fuori un Dolcetto 2009?
Ebbene sì… Ovvio di Germano ho assaggiato alcune cosine (in genere interessanti e convincenti) della produzione: Chardonnay 2009, Nebbiolo 2007 (davvero interessante), Barolo Vigna Rué 2007, Barolo Classico 2006 e 2003 (uno stupore indescrivibile). E oltre a Nebbiolo e Dolcetto ho deciso di ampliare la collezione di vini del 2003, anno di nascita di mio figlio, portando a casa il Vigna Rué 2003 che, a detta del padrone di casa, è un vino con un passo da vero fuoriclasse e che quell’annata, maledetta all’inizio dai più, sta tirando fuori dei vini sorprendenti e piacevolissimi.
E quindi parliamo di questo Dolcetto 2009, soprattutto perchè è un signor dolcetto, non dotato di particolare complessità o corpo strutturato. E’ un dolcetto tipico, onesto, sincero ed immediato. Dotato di un’eccellente beva che non fa lasciare il bicchiere mai vuoto.
Colore abbastanza carico e profondo, ma non impenetrabile. Non oppone particolare resistenza nello scivolare lungo il bordo del bicchiere e al naso si evidenzia subito un tratto floreale/erbaceo che lo connota come vino giovane. Poi arrivano il frutto e le spezie, piacevolissime e non troppo invadenti. In bocca ha una bella acidità, tannico al punto giusto, abbastanza rotondo e sapido. Appunto, piacevole, beverino e ben fatto. Punto, senza se e senza ma. Cosa chiedere di più ad un vino così?

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