Il bicchiere giusto

Disclaimer: riflessioni personali
Esista il “bicchiere giusto”? Ai corsi ti insegnano che per i vini rossi importanti ci va un certo tipo di bicchiere, per i bianchi un altro, per le bollicine un altro ancora. Poi nelle “valigette” ci sono i classici bicchieri ISO da degustazione che vengono utilizzati per ogni tipo di vino. Ad un certo punto sono addirittura arrivato ad acquistare il bicchiere nero (che ho esibito, più come simbolo e gioco che per effettivi scopi degustativi, durante #grignolino1): bicchiere utile, per allenare naso e palato.
Però io avevo il mio bicchiere preferito: era quello che chiamavo il Bouchon Valdotain, perchè sulla base era serigrafata questa scritta, in ricordo della giornata di degustazioni della rassegna dei vini valdostani del settembre 2009. Era ampio, ma non troppo, stelo lungo, sottile, base larga, apertura altrettanto larga. Insomma era il mio bicchiere. Quello in cui degustato/bevevo buona parte dei vini di cui ho parlato in questi mesi/anni.
Bene, questo post è un piccolo funerale. Una manovra disattenta, grossolana è stata fatidica. Il bicchiere è volato giù, spaccandosi in mille pezzi.
Non sono uno tendenzialmente scaramantico, ma ho subito pensato al peggio, al fatto che dovrà accadere qualcosa di grave nei prossimi giorni, che finisce un ciclo e via dicendo…. in fondo in questi ultimi tempi sto vivendo situazioni di questo genere. Quindi non è certamente un bicchiere che può rappresentare tutto ciò. Però mentirei dicessi che non mi è dispiaciuto (nota a margine: la mattina successiva a questo “tragico avvenimento” ho spaccato anche la montatura degli occhiali… e a questo punto “non v’è il due senza il tre“, ahimé :-()
L’unica cosa che mi consola è che quest’anno, quasi di sicuro ad agosto, ci sarà una nuova rassegna della manifestazione… vorrà dire che troverò l’adeguato sostituto…
E per tutti gli altri segni “scaramantici” lasciamo stare… nessuno può conoscere il futuro… spero solo che le miei sensazioni siano errate, “perchè del domani non v’é certezza“…. 🙂

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