Roero Arneis Doc Luét 2009 – Cascina Val del Prete

Disclaimer: bottiglia acquistata direttamente dal produttore. 8 euro.
In passato avevo ammesso di non essere un appassionato dell’Arneis (qui). Quindi, dopo le “critiche” ricevute, ho iniziato a studiare, in silenzio, senza più parlarne fino all’incontro, fortunato e piacevole, con l’Arneis 2010 di ValFaccenda. E proprio grazie a Luca Faccenda sono andato a conoscere Cascina Val del Prete in quel di Priocca, primo comune del cuneese subito dopo il confine con la provincia di Asti e i luoghi delle mie radici. Cascina Val del Prete è una realtà molto interessante (in futuro parlerò dello strepitoso Nebbiolo Vigna di Lino e del loro Roero). Però parto da questo Arneis perchè mi colpito molto per intensità e complessità. E soprattutto perchè aver assaggiato 2010 e 2009 in sequenza mi ha fatto capire come questo vino possa dare il meglio in fase evolutiva. Infatti il 2010 si è dimostrato essere giocato, come giusto che sia, su acidità e sapidità, toni floreali ed erbacei, il tutto ancora potente e un po’ pungente: forse troppo a mio gusto. Il 2009, al contrario, era un tripudio di sentori floreali delicatissimi che riportavano al gelsomino, alla camomilla, a frutti leggermente surmarturi come la pesca. Il colore è spettacolare, quasi dorato, frutto sì di un anno di bottiglia ma anche di una permanenza sulle buccie durata diversi giorni. Ed in bocca quindi non deve sorprendere questo ricordo quasi tannico, che si unisce ad una bella acidità e sapidità ma il tutto molto più morbido e gentile, meno aspro rispetto al 2010. Una bevuta che mi ha lasciato di stucco, visto che non mi sarei mai aspettato una tale ricchezza e complessità. Piccolo consiglio che mi permetto di dare: da non degustare a temperature troppo basse. Altrimenti si perde la ricchezza aromatica che possiede.

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