Sabato offline. La vita vera è altrove

Discalimer: pensieri personali. Senza capo né coda
Oggi ho trascorso l’intera giornata con mio figlio. Completamente offline. Compiti, pallone in un campetto a 700 mt slm con una vist mozzafiato che abbracciava Torino ed il Monviso complice il forte vento della notte scorsa.
Rientro a casa, doccia, prepari il pranzo e poi vai a fare una sorpresa a tuo figlio: vai a prendere una gattina di un mese e mezzo visto che la precedente felina ha deciso di andare nel walalla dei gatti e mio figlio c’era rimasto molto male. Spesa, visita dalla nonna, rientro a casa, cena, qualche telefonata, partita, film, figlio spedito a nanna presto perchè domani (oggi per chi legge) giocherà ben 2 partite, una al mattino ed una al pomeriggio.
Ho acceso stancamente il pc: un’abitudine, quasi. Controlli la posta, nulla di che a parte che ti rendi conto di essere citato da un altro blogger. Leggi quel post, apri il reader e vedi 163 post da leggere.
Lo chiudo, di botto.
Oggi, il web e la rete, non mi sono mancate per nulla. E gioisco, in fondo: la vita vera è altrove. E’ prendere mio figlio e vederlo emozionato di fronte al nuovo gattino. E’ prendere mio figlio e andare a giocare a pallone sotto il sole cocente ma divertendosi. E’ sentire un amico con una voce nuovamente cristallina e nuovamente consapevole. E’ vedere una partita di calcio con mio figlio, lui che tifa Barcellona ed io Manchester e alla fine essere preso in giro.
Questa è la vita. E la rete, i SN, le loro ambiguità, velocità, atrocità, falsità, oggi, non mi sono mancate per nulla. E sapete che vi dico, a quelli che mi fanno girare i coglioni? Fottetevi, siete inutili.
La vita vera è altrove.

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