Sudtiroler Doc Gewurtztraminer Feld 2008 – Armin Kobler

Disclaimer: bottiglia regalata qualche tempo fa da Davide Marone
Accidenti… arrivi a casa, stanco, è venerdì sera, sei solo e non hai nessuna voglia di preparare cena. Allora decidi di rilassarti e ti concedi un breve aperitivo seduto sul divano, guardando fuori un temporale di prima categoria che imperversa. E dici… cosa assaggio? Questo no troppo complesso, questo no lo voglio far assaggiare a tizio, questo no perchè voglio aspettare un po’… ecco…. Sudtiroler Gewurtztraminer 2008 di Armin Kobler. Cosa voleta che sia un Gewurtz? Un vino piacevole, profumato, leggero e beverino.
Sti ca**i 🙂 Alla faccia del “facile e leggero”. In fatto di bevibilità e profumi non si discute, anzi.
Ma che gran vino.
Lo apri, tappo a vite che farebbe contento l’amico Jacopo, appena tirato fuori dal frigo è molto chiuso. Lo mesci nel bicchiere, colore tra un paglierino molto carico e il dorato. Materico, perchè scende lento dalla bottiglia e questo già ti fa pensare. Poi lo lasci un attimo lì, spalanchi la finestra, giri il divano, ti siedi, rimiri il cielo cupo e carico, ascolti il rumore della pioggia e riprendi il bicchiere. Un cazzotto potente ti si pianta sul naso: l’aromaticità del Gewurtz mista a fiori di biancospino, frutta tropicale surmatura, note minerali e leggermente sulfuree. Ti stordisce. Lo fai girare nel bicchiere e i profumi diventano sempre più potenti e “verticali”. E poi lo assaggi: mineralità, sapidità, potenza, alcool, quasi tannico (eresia, lo so, ma la potenza è tale da dare quell’idea). Una fiondata che ti lascia di stucco. E poi, però, come un padre severo, dopo la sberla arriva la carezza: una certa morbidezza, una delicatezza che non ti aspetteresti… sembra quasi che ti lasci un leggerissimo residuo zuccherino in bocca, è rotondo, gioca e scherza con le papille: un attimo acido, un attimo morbido, un attimo dolce. Affascinante, ma soprattutto regala l’idea che possa avere davanti a sé lungo tempo, altre storie da raccontare.
Potenza e dolcezza. Un Gewurtztraminer atipicamente spettacolare. Ma assolutamente radicato nel suo territorio e nelle sue montagne.
Grazie Davide, per questo felicissimo aperitivo (che si è concluso con una bistecca al sangue, altrimenti non era possibile confrontarsi con tale potenza).
Ovvio abbinamento musicale: The Doors – Riders on the Storm.

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