Valle d’Aosta Doc Gewurtztraminer 2009 – Lo Triolet

Disclaimer: bottiglia ricevuta in regalo da Fabrizio Favre
Ecco un’altra bottiglia della mia amata Valle che convince. E questa volta non stiamo neppure parlando di un vitigno autoctono, bensì dell’alloctonossimo Gewurtztraminer. Non so perchè, da sempre, associo il Gewurtz a bevute facili, immediate, da aperitivo estivo poco impegnativo. E dopo la splendida bevuta del Gewurtztraminer 2008 di Kobler, ecco un’altra bella bottiglia. Anche in questo caso un vino che sarebbe interessante da vedere in prospettiva, seppure già nell’immediato è in grado di dare soddisfazione e piacevolezza.
Colore affascinante, una via di mezzo tra il paglierino molto carico ed il dorato, brillante, con bellissimi riflessi che sembrano pagliuzze dorate immerse nel bicchiere. Al naso, seppure non molto potente, è tipico, con sentori di fiori leggermente appassiti, frutta surmatura (la prima cosa che mi è venuta in mente è stato l’ananas) e in chiusura le spezie, con lo zafferano in prima fila. Una discreta complessità, ma più giocata sull’eleganza piuttosto che sulla potenza. In bocca entra con un leggerissimo residuo zuccherino che dapprima spiazza ma successivamente svanisce, rendendo però la bevuta rotonda, apparentemente piaciona e un poco ruffiana. Ma ecco che d’improvviso arriva la verticalità data dall’acidità e dalla sapidità: un gioco ed un rimbalzo continuo di contrasti tra forme rotonde e forme spigolose, dove nessuno ha il sopravvento. Questi rimbalzi donano però una profondità ed una lunghezza quasi inaspettate e che rendono questa bevuta particolarmente convincente ed affascinante.

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