Erbaluce di Caluso Doc Misobolo 2005 – Cieck

Disclaimer: bottiglia dimenticata in cantina da chissà quanto. Prezzo non pervenuto
Delle due una: o il 2005 è stato un anno strepitoso per l’Erbaluce oppure ho una fortuna sfacciata con questo millesimo e con questo produttore (e avendo aperto la sera successiva un 2006 che era completamente da lavandinare inizio a pensare che l’annata abbia un suo perché). Dopo la convincente prova del “base” 2005, anche questo Misobolo 2005 si rivela essere molto interessante, piacevole e per certi versi stupefacente. Misobolo è una zona tra i comuni di San Giorgio Canavese, Cuceglio e Montalenghe, un finto piano con un’esposizione ottimale. Insomma, uno dei terreni più vocati, a mio parere per la produzione dell’Erbaluce nella zona più “pianeggiante” (per modo di dire).
Se l’altro Erbaluce poteva dare qualche idea di stanchezza, qui il pensiero non arriva neppure. Io penso, alla cieca, che nessuno avrebbe dato 6 anni a questo vino, tale era la sua verticalità e profondità. Solo il colore, tendente al dorato, poteva tradire il millesimo, ma tra profumi e sapori era tutto molto giovanile e ritto come un fuso, una lama piantata verticalmente. Naso che parte con sentori leggermente erbacei e di frutta matura, ma non troppo, a dire la verità. Quello che più mi colpisce è l’agrumato, il citrino ancora così vivo e netto, quasi pungente nel suo essere presente. Insomma un Erbaluce di una tipicità straordinaria e raffinata. Chiudeva con un ricordo lievemente speziato (legno, non legno? non lo so… a mio avviso no, è una speziatura dovuta all’invecchiamento, ma non potrei giurarci).
In bocca sapidità e acidità sono in primo piano: nessuna morbidezza all’orizzonte, nessun residuo zuccherino che possa “ingentilire” la beva. No, energico, deciso, possente, entra in bocca e ti si pianta lì. Un coltello, come scritto in precedenza. Ecco, se vi piace questa sensazione “minerale”, sapida e citrica questo è un vino che fa al caso vostro. Ma una sensazione del genere me la sarei aspettata da un vino di pochi mesi, al massimo un anno, non da uno di 6 anni e che ha ancora stoffa e tempo per invecchiare. Per fortuna che ne ho scovate altre due bottiglie… lo riproverò tra qualche tempo, per vedere come sarà la sua evoluzione e storia.
Per il momento non posso altro che dire gran bella e sorprendente bottiglia….

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