Moscato di Noto Doc Naturale Secco 2007 – Solouna

Disclaimer: bottiglie scovate in cantina. Non ricordo il come mi sono arrivate
Ci sono cose su cui sono purista e particolarmente rigido (lo so, alcuni pensano che io sia rigido di mio, ma questa è un’altra storia): il nome del produttore in etichetta. Qui, su questa bottiglia di Moscato di Noto trovo solo la dicitura “Imbottigliato all’origine da […] per Solouna Srl – Rosolini“. Quindi navigo cerco questa Solouna e non trovo nulla. Un fantasma, a parte 3 link che vengono fuori con mastro Google. No, questo un po’ mi indispone, che ci volete fare?
Stappo e il tappo non mi convince. Apro la seconda bottiglia che avevo e trovo che il tappo ha retto meglio. Ma decido di assaggiare entrambe, così, giusto per capire le differenze (anche questi sono momenti di “studio”, no?).
Allora: la prima bottiglia è segnata da tappo e muffa. Al naso ed in bocca. Ingiudicabile, lavandinabile. Ma aspetto, magari respirando si riesce a salvare qualcosa. Non sarà così. Il giorno dopo prenderà la strada del sifone.
La seconda invece sembra integra, colore dorato scarico, non particolarmente consistente; ma la prima domanda che mi faccio, messo il bicchiere sotto il naso, è: il varietale del moscato, così facilmente identificabile in ogni dove e ogni luogo, dove è? Siamo sicuri che stiamo parlando di moscato? Magari, penso, ho una temperatura di servizio troppo bassa e quindi i profumi sono chiusi. Aspetto. Due ore dopo l’apertura ecco un timido approccio del varietale. Qualche lontano frutto. Tutto debole, scarico, moscio. In bocca è la stessa storia: debole, leggero ricordo dei sentori del moscato, acidità media, sapido, qualche morbidezza. Ma nulla di che. Insomma, un vino tutt’altro che indimenticabile. Dimenticabilissimo. Amen, non ne ho più in cantina. Meglio….

Tags:

About enofaber