Valle del Crati IGT Cariglio 2010 – Terre Nobili

Discalimer: bottiglia ricevuta come campionatura gratuita dalla produttrice, Lidia Matera
E dopo Santa Chiara 2010 e Donn’Eleonò 2010, arriviamo al vino che più mi ha convinto di Terre Nobili, il Cariglio 2010 (Magliocco al 100%) che, seppure paghi anch’esso in gioventù dimostra grande potenzialità e stoffa da vendere. Da lasciare lì e rivedere tra qualche tempo, sicuramente, ma fin da ora intrigante. Parte con un naso ricco di sfuamture “verdi”, erbacee, un ricordo di pepe, quasi ci fosse un leggero tannino verde che porta alla mente una vigna giovane ed un vino che deve fare il suo corso in bottiglia. In bocca ha una buona performance, con acidità, sapidità e tannini vini ma mai troppo azzardati e una leggerissima morbidezza che rende la bevuta piacevole e semplice. Ecco, il classico vino rosso che si può bere, al momento, ache leggermente più fresco, che pulisce bene la bocca e che lascia uno splendido retrogusto leggermente salmastro e un ricordo quasi erbaceo. Di sicuro il più convincente.
Ad onor di cronaca Lidia Matera ha anche inviato un altro vino, l’Alarico 2009, di cui al momento non parlo perchè la bottiglia aperta non era perfetta, dando comunque l’idea di un vino che necessiti di tempo per dare il meglio (soprattutto un vino che al momento, al di là dei difetti, marca il legno in maniera decisa). E quindi ho deciso di ascoltare le mie sensazioni e di conseguenza assaggerò nuovamente il vino in un futuro prossimo e ne parlerò di sicuro.
Un ringraziamento sincero va a Lidia Matera, per aver avuto la fiducia nel sottoscritto inviandomi la campionatura e a Stefano Buso, che si è “fidato” della mia onestà intellettuale e di assaggiatore.

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