Disclaimer: bottiglia acquistata presso la GDO per 5,49 euro
In passato scrissi un post in cui parlavo di markette e marketing. Mi spiace (?!?!) se qualcuno se la sia presa sul personale, ma il mio era un discorso molto più generale. Ma si sà, alla gente il web piace solo se c’è “sangue e merda” (cit.). E applica questo concetto anche laddove non è necessario….
Vado a fare la spesa ed essendo estate in frigorifero non può mancare una birra. Quindi tra i vari giri vado nella corsia delle birre per prendere le solite birre industriali (magari banali, ma dissetanti) e la mia attenzione viene catturata da questa bottiglia. Scaffale centrale, altezza d’occhio. Bottiglia la cui forma ricordava vagamente una bordolese, etichetta nera con una stella dorata e un bindello su cui troneggia lo chef più celebrato del pianeta, Ferren Andrià.
Guardo il prezzo, leggo distrattamente il bindello e la metto nel carrello. Torno a casa, frigorifero per un paio di giorni e poi una sera, decisamente calda, decido di aprirla. Piatta, leggermente luppolata, qualche ricordo vagamente agrumato, meglio in bocca rispetto al naso. Ma non mi convince e così il giorno successivo torno per prenderne un’altra bottiglia. Mai sia che abbia avuto sfortuna.
Altro giro, altra corsa, medesimo risultato. Birra così o partita sfigata? Oppure…..
Allora, come cantavano i CCCP “le insegne luminose attirano gli allocchi” (cit.): ed io sono stato un allocco per ben due volte perchè ho creduto che il mitico chef avesse collaborato alla creazione di questa birra. Onestamente già il prezzo avrebbe dovuto farmi riflettere, ma ho soprasseduto. E poi mi domando: perchè un personaggio del genere, uno chef così importante, dovrebbe prestare la propria immagine per una birra così ordinaria e banale, come tante altre? Ecco, il sospetto che si tratti di una marketta continua ad affacciarsi alla mia mente….
Inedit – Estrella Damm
– 5 luglio 2011Posted in: Birra

“pecunia non olet”. [altra cit.]
oppure il miTTico Ferran è all’oscuro dello scippo
Interessantissimo. Spiace veramente che ogni volta che citi una birra un po particolare, nella mia GDO non ci sia…spiace veramente… spero di trovarla, non vedo l’ora di confrontarmi. Sai che con la birra ci vado a nozze. E comunque, interessante esempio anche di come pur nella grande scelta delle differenti GDO, vi siano famiglie ben separate…
e come ci ricordava Davide Cocco in un vecchio post in questa birra c’è pure l’acido ascorbico, “di qualità stellare of course”
“uno chef così importante, dovrebbe prestare la propria immagine per una birra così ordinaria e banale”
Purtroppo sta succedendo anche qui la stessa cosa: chef di grande fama e capacità che si abbassano ad abbinare i loro piatti a birracce da quattro soldi.
Ne parla incidentalmente anche Leo oggi sul suo blog: http://hoppy-hour.blogspot.com/2011/07/ho-bevuto-poretti-e-non-sono-morto.html
Ah…la birra in questione fa decisamente schifo.
Wow, quale onore Scauca. Grazie per il commento.
Fiorenzo, fosse all’oscuro sarebbe davvero un caso da denuncia penale
secondo me funziona meglio il “pecunia non olet”….
Se vuoi la prima volta che ci incontriamo te la faccio provare. Ma francamente potremmo bere qualcosa di decisamente migliore…
Barolo 1971 again???
Non sapevo che Dave avesse parlato della birra in questione… andrò a leggere… grazie per il commento Vitt
..non tutto è oro quel che luccica..E lì lucciava una ..stella stanca assai…molto potè la stanchezza, la sete, l’automatismo di gesti consueti.. Scommetto che nemmeno l’aria di montagna ne ha migliorato la qualità..)