Colline Novaresi Doc Vespolina La Mostella 2008 – Torraccia del Piantavigna

Discalimer: bottiglia acquistata direttamente dal produttore (in questo momento non trovo più lo scontrino e non ricordo il prezzo. Comunque al di sotto dei 10 euro)

La zona del novarese è conosciuta soprattutto per quel che riguarda Ghemme e Gattinara.
Il Nebbiolo, uno dei Nebbioli dell’Alto piemonte.
E per noi vicini confinanti canavesani per la forte diatriba legata all’utilizzo del nome dell’Erbaluce (su cui non mi pronuncio neppure sotto tortura).
Colline morbide, meno aspre rispetto a quelle canavesane, territorio che da un lato degrada verso il lago Maggiore e dall’altra si scontra con le Alpi e il Monte Rosa. Paesaggi che per quanto vicini, non conosco molto bene, eccezion fatta, appunto, per Ghemme e Gattinara.
E quindi, un giorno, prendo la mia squinternata macchina e vedo da quelle parti e càpito, praticamente in orario di chiususa alla Torraccia del Piantavigna (o meglio al loro punto vendita all’interno del Francoli Center). Di questo produttore avevo già parlato qui e qui.
Durante i vari assaggi sono rimasto colpito dalla Vespolina in purezza: io era abituato a sentirlo nominare come “vino da taglio”, oppure come vinello di basso profilo e scarsa qualità.
E invece è un bel vinino: piacevole, al naso immediato e semplice e in bocca dotato di acidità e tannini quasi sorprendenti. Mi viene da paragonarlo ad un piccolo monello un po’ dispettoso ed irriverente, ma in fondo gentile e non cattivo.
Sorpresa piacevole, vino da tenere lì in cantina e da bersi leggermente fresco in qualche giornata calda, accompagnandolo magari con un bel panino al salame…

PS: bellissimo il motto di Orazio Dulce est desipere in loco….

Tags:

About enofaber