Puligny-Montrachet AOC 1er Cru Le Cailleret 2009 – Michel Bouzereau et Fils

Disclaimer: bottiglia donata da un amico

Borgogna.
E pensi subito a grandi rossi, al pinot noir, a quei sentori quasi mistici che ti raccontano.
Già, perchè quella terra è come l’antico e misterioso oriente che i viaggiatori raccontavano a chi invece non poteva viaggiare.
Quindi quando ti trovi di fronte ad un bianco di quella terra “promessa”, ovviamente senza conoscerla a dovere, resti sulle prime un po’ spiazzato.
Pensi al solito chardonnay, magari ben fatto, ma sicuramente lontano dalla poesia e dal misticismo dei rossi.

Ah, maledetta ignoranza…

Se gli chardonnay fossero tutti così, giuro che berrei solo chardonnay fino alla noia.
Per quanto, siamo onesti, l’aprire questa bottiglia sia stato un vergognoso infanticidio. Ma non ho potuto resistere.
Dono di una persona che conosce la Borgogna come le sue tasche, si rivela essere anch’essa bevuta misticheggiante che ti solleva e ti abbatte con i suoi morbidi contrasti. Verticalità e orizzontalità, già rotondo ma sempre vibrante e pungente. Limpido all’aspetto ma leggiadro e potente come Cassius Clay nella sostanza, ti colpisce e ti stordisce (ovviamente piacevolmente, sia chiaro 🙂 )
E vorresti trovarne ancora nel bicchiere.
Mi chiedo: se dopo 2 anni era così, cosa ne sarebbe stato tra 2, 4,6 10 anni?

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