Rebula Grace 2008 – Tilia

Disclaimer: bottiglia acquistata dal produttore. 6,50 euro

TeleCapodistria: un ricordo d’infazia, nei sabato e domeniche trascorse a casa della nonna.
Trasmettevano quasi ed unicamente sport, dallo sci al calcio passando per la scherma ed il basket.
Io, che son sempre stato una chiavica nella pratica (a parte il calcio, forse), ero un onnivoro e guardavo e cercavo di capire le regole, la tecnica e via discorrendo. Non conoscendo ancora la geografia, immaginavo che l’emittente si trovasse in qualche paese lontanissimo. Poi con il passare degli anni ho scoperto che quel lontano paese altro non era che Jugoslavia, attaccata all’Italia.
La Slovenia è terra di confine. Mi ha colpito molto il fatto che alcuni produttori, incontrati a Genova durante Terroir Vino, mi raccontassero di come alcuni loro vigneti erano per metà in Italia e per metà in Slovenia.
Purtroppo al termine della giornata persi il mio quaderno con tutti gli appunti e quindi molti dei vini degustati sono rimasti solo nella memoria: in particolar modo rimasi molto colpito da alcune interpretazioni della Rebula (Ribolla). Tanto che, per mia fortuna, decisi di acquistare un paio di bottiglie sia per la piacevolezza sia per il rapporto qualità prezzo molto vantaggioso.
E questa Ribolla di Tilia è sicuramente bevuta interessante che mi riporta ad una panchina su un colle mentre osservavo un tramonto infuocato. Non che il colore di questo vino sia aranciato, no, ma sicuramente dorato. E quella sera, là attorno, avevano appena tagliato l’erba e c’erano dei fiori strani che non avevo mai visto. Ecco, qualcosa del genere anche nella Rebula: profilo verde, floreale, qualche frutto. Ma a differenza di quel tramonto che metteva requie all’animo irrequieto, questo bicchiere è più vibrante e nervoso, fatto di acidità e sapidità e quasi una leggerissima componente tannica.
E’ bevuta giovane, giovanissima.
Ad avercene, comunque.
E soprattutto ad avercene in cantina per vederne l’evoluzione….

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