Valle d’Aosta Doc Blanc de Morgex et de la Salle 2010 – Piero Brunet

Disclaimer: bottiglia acquistata direttamente dal produttore. 7,50 euro

In questo vino e in questo vigneron ci sono gli elementi per poter raccontare un terroir e un vitigno assolutamente particolare.
C’è un vitigno a piede franco, il più alto d’Europa: il Prié Blanc. Coltivato a pergola, ma non di quelle che ti aspetti, dove devi alzarti in punta di piedi per toccare il grappolo. No, sono pergole alte al massimo 1,40 mt, e che possono arrivare a 70-80 cm da terra.
C’è un viticoltore che lavora mezzo ettaro di vigneto appartenuto all’Abbé Bougeat, figura storica e molto significativa della viticoltura dell’Alta Valle.
Ci sono 3000 bottiglie, curate e rispettate all’inverosimile, trattate quasi come figli.
E se unisci il vino al produttore ottieni uno spaccato significativo.
Un quadro di quello che potrebbe essere Morgex e i suoi vitigni.
La parlata di Piero Brunet, lieve e pacata, ma animata da passione, che ricorda il vento che batte quelle valli.
Gli occhi di quest’uomo, magnetici a dir poco, che ricordano il cielo di Morgex in quelle giornate primaverili dove il sole e il vento la fanno da padrone e il cielo è terso e azzurro.
E quel vino, cosi verticale, minerale, quasi verde, che ti racconta di quelle terre e di quelle fatiche.
Bevuta non immediata, da capire un attimo per via della sua acidità così tagliente, bei profumi, delicati e tenui, ma allo stesso tempo rigorosi.
Ecco un vino fatto di contrasti, gioco tipico della montagna, che illude, ammalia e se non si è rispettosi e attenti potrebbe tradire.
E nel caso di questo vino, non è da tracannare senza ascoltarlo e seguire i suoi ritmi e i suoi contrasti.
Un vino da de-gustare, perchè dietro l’apparente beva semplice si nasconde un mondo.
Che solo le parole di Brunet riescono a svelare…


Piero Brunet

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