Appels, Anrufe, Calls, Telefonate

1) Questa settimana, una mattina, ore 9
Produttore: “Buongiorno, sono XXX YYY, parlo con Enofaber
Enofaber: “Sì, sono io. Buongiorno XXX YYY. Come sta?
P: “Bene grazie. E lei?
E: “Tutto bene, a parte un fastidioso raffreddore. Mi dica…
P: “Volevo ringraziarla per quanto ha scritto sia sul suo blog sia per l’articolo pubblicato su ZZ VV WW. Mi è anche piaciuto il suo modo di raccontare, oltre alle cose che ha detto del mio vino
E: “Mi fa piacere e la ringrazio. E’ quello che penso
P: “Senta, ma le devo qualcosa?
E: “Sta scherzando? Non mi deve proprio nulla. Scrivo unicamente quello che penso
P: “Bhé, allora mi venga a trovare presto in cantina. Apriamo qualche vecchia annata assieme e mi dice cosa ne pensa
E: “Ben volentieri. E’ il più bel regalo che possa farmi
P: “Allora l’aspetto presto
E: “Va bene, la chiamo quando penso di venire su da lei
P: “Perfetto. A presto, allora
E: “A presto

Non nego che la domanda “le devo qualcosa” mi ha un po’ spiazzato. E’ la prima volta che mi capita. Però mi fa piacere che il produttore si sia sbattuto per avere il mio numero di telefono e mi abbia chiamato

2) Circa 10 giorni fa
Prologo: tramite il contatto con Stefano Malagoli, deus ex machina di Autochtona (17-20 ottobre, Bolzano), conosciuto a Portacomaro in occasione di #grignolino1, nelle settimane scorse mi sono impegnato a fare da “mediatore” al fine di portare alla manifestazione una delegazione di produttori del Grignolino e una delegazione della mia amata Valle d’Aosta. Mediazione avvenuta con successo in entrambi i casi. E una volta effettuata l’iscrizione pensavo che fosse finita lì. Invece….

Ore 10.27
Vincent Grosjean: “Ciao Fabrizio, sono Vincent (Grosjean, presidente dell’associazione Viticulteurs Encaveurs Vallée d’Aoste, nda)”
Enofaber: “Ciao Vincent, come va? Tutto sistemato per Autochtona?
VG: “Sì, proprio di questo volevo parlarti
E: “Dimmi
VG: “Senti, noi, per quanto quest’anno abbiamo avuto la vendemmia anticipata, non so se riusciamo ad andare a Bolzano
E: “Accidenti, come fate ora che vi siete iscritti?
VG: “Perchè non vai tu a rappresentare le nostre aziende?
(nda: respiro che si blocca, palpitazioni. Non so se è un orgasmo o un infarto 🙂 )
E: “Scusa?
VG: “Sì. Potresti andare tu. Conosci i vini, stai conoscendo i produttori e ami quanto noi la Valle. Te la senti?
(nda: tempo di reazione: 3 millisecondi)
E: “Sì. Ma ne sei sicuro?
VG: “Sì, ne ho parlato con gli altri e sono d’accordo. Ti paghiamo il viaggio e il pernottamento, come se fosse uno di noi ad andare
E: “Ne siete proprio sicuri?!?!
VG: “Sì. Allora accetti?
E: “
VG: “Ne ero sicuro. Allora ci vediamo presto così ne parliamo meglio
E: “Ok. Ciao Vincent. Grazie, di cuore
VG: “A presto. E stai tranquillo

Epilogo: ho bloccato i miei post sulla VdA il giorno stesso. In realtà ne avevo uno già pronto (La Source) e l’ho ugualmente pubblicato. Poi mi sono fermato.
Ho accettato la proposta dei vignerons valdostani.
Nei giorni successivi alla telefonata sono andato in Valle, li ho incontrati, abbiamo parlato e studiato assieme (a proposito: splendido “studiare” assaggiando i loro vini e, tanto per approfondire, alcune bottiglie di Cornalin del Vallese, così, tanto per capire le differenze).
Non nascondo che questo “incarico” lo vivo come uno splendido riconoscimento. Ma allo stesso tempo è un onere non indifferente. Per la prima volta sarò al di là della “barricata”. Al di là del banchetto. E non voglio e non posso fare figure barbine. Sono agitato, preoccupato, in ansia ma, allo stesso tempo, molto, molto contento.
Onestamente? Non me ne frega nulla se sarà la prima e l’ultima volta o se sarà la prima di un percorso.
Vado a Bolzano a rappresentare la mia amata Valle. Dovrò dare, e darò, il massimo.
Questo basta e avanza.
E non è poco, scusate…

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