Autochtona 2011 – ricordi personali

Disclaimer: ricordi personali di una bella esperienza

Non è un segreto per nessuno che la scorsa settimana, in compagnia dell’ottimo (nonché amico) Davide Marone, mi trovavo a Bolzano, ad Autochtona 2011, rassegna dei vitigni autoctoni, per rappresentare la Valle d’Aosta (Davide, invece, era il portabandiera del Grignolino).
Che dire? La mia esperienza è stata più che positiva. E senza voler personalizzare eccessivamente, il banchetto della Valle d’Aosta, ha ricevuto numerosissime visite e grande attenzione.
Sono stati veramente pochi i momenti in cui non avevo persone interessate ad assaggiare i vini delle nove cantine valdostane. Talmente rari i momenti di pausa che durante la manifestazione non sono riuscito ad assaggiare nulla, a parte quello dei “vicini di banco”.
E’ stata la prima volta dall’altra parte della barricata: fino ad oggi ho partecipato alle manifestazioni come curioso ed appassionato. Ma dietro al banchetto la mia esperienza era nulla. Non nascondo che ero posseduto da una certa inquietudine e preoccupazione prima dell’inizio: timore di dire inesattezze, di non sapere cosa dire alle eventuali domande che potevano sottopormi. Per fortuna è andato tutto al meglio.
Le visite ricevute sono state di tutti i tipi: compratori stranieri (per fortuna tra l’italiano e il mio maccheronico inglese mi sono fatto capire), molti ristoratori (in particolar modo del nord-est), tantissimi sommelier, degustatori e appassionati. Alla fine, mercoledì sera, anche qualcuno semplicemente alla ricerca di un bicchiere di vino. Ma penso che ci possa stare. La media, torno a ripetere, mi è sembrata buona.
Sicuramente ha inciso il fatto che la Valle d’Aosta sia al momento una terra (enoica) abbastanza sconosciuta. I vini degli amici vignerons non sono così facilmente acquistabili in molte regioni d’Italia. E, per quanto mi è stato dato vedere, sono stati molto apprezzati, sia dal pubblico presente, sia dalla critica specializzata.
La Valle d’Aosta torna a casa con due riconoscimenti: miglior vino rosso della manifestazione secondo la giuria tecnica, con il Fumin Vigne la Tour 2007 de Les Cretes e il Premio Visitatori con il Blanc de Morgex et de La Salle 2010 di Pavese Ermes.
E io, non lo nascondo, sono molto contento che i vignerons valdostani abbiano deciso di partecipare e dei risultati conseguiti.
E, se posso, sono soddisfatto di me stesso…

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