Basilicata Rosso IGT Maschitano Rosso 2009- Musto Carmelitano

Disclaimer: bottiglia acquistata qualche mese. Non ricordo il prezzo. Immagine “rubata” dal sito di Davide Marone, deux ex machina di Aglianico Sotto la Mole

Eh, già, oramai ci siamo… Aglianico Sotto la Mole è oramai alle porte… a sabato mancano solo 3 giorni e sono certo che la “folle” idea di Davide di portare un po’ della sua Basilicata in terra sabauda riceverà il giusto premio.
Intanto qui si continua a studiare..
Aglianico al 100%, si potrebbe dire che questo vino somiglia un po’ a quelle favole gotiche a lieto fine.
Inizia con un colore carico e impenetrabile e toni assolutamente dark, scuri, cupi. Scomposti verrebbe quasi da dire. Se non è corretto parlare di riduzione, sicuramente sentori quasi ematici, carnosi la fanno da padrone all’inizio.
E la potenza. Irruenta e nerboruta.
Poi dopo questo inizio parte una bella risalita. E la favola gotica, poco alla volta, si trasforma in qualcosa di meno cupo. Prugne e liquirizia. Poi fiori, viola in primis.
E in bocca la potenza di prima si cheta leggermente, pur mantenendo un profilo indiscutibilmente alto. Ma viene fuori anche una sapidità e una “mineralità” connotate e precise. E infine l’acidità, vivace ma mai fastidiosa. Ovvio, banale a dirsi, vino “spesso”, che chiama cibo, carne.
Un continuo climax ascendente, che legato alla buona beva di questo vino, fa perdere alla favola il suo carattere gotico e arriva un piacevolissimo lieto fine.
Insomma, un aglianico che per certi versi rispecchia quella che potrebbe essere la mia idea di quel vitigno. E che sono curioso di ritrovare (o al contrario, felicissimo di essere smentito) sabato mattina, ad Aglianico Sotto la Mole.

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