Échezéaux Grand Cru 2005 – Domaine Clerget Christian

Disclaimer: bottiglia degustata con C. Favaro, appartenente alla sua collezione privata

I potenti fari illuminano il ring.
Salgo, vado al mio angolo. E di fronte a me ci sei tu. Giovane ragazzo, molto giovane.
Ho sentito dire meraviglie di te. Mi è stato detto di avvicinarmi con cautela, di non sottovalutare le tue armi.
Con la giusta dose di rispetto mi preparo a questa singolar tenzone.
Suona il gong, occupiamo rapidamente il centro del ring.
La tua pelle color ebano sotto questi potenti fari è quasi abbagliante.
Inizi a danzarmi intorno, solo per distrarmi.
Mi era stato detto che ti muovevi leggiadro come una farfalla o un ballerino. Non per nulla il tuo nome di battaglia è Cassius Clay.
Incautamente provo ad affondare un attacco: mi avvicino e per tutta risposta ricevo una serie di colpi che mi stordiscono. Resto in piedi, sebbene spiazzato dalla potenza, dalla velocità e dall’eleganza del tuo colpire.
Passata la sorpresa ritento un secondo affondo: questa volta c’è meno potenza nei tuoi colpi, ma la precisione è impressionante.
Resto abbacinato: si conferma la tua grandezza.
E allora tento il tutto per tutto: cerco solo la potenza, si trovare un pertugio, una debolezza, qualcosa che mi permetta di resistere. Tu sei lì, davanti a me, dritto, orgoglioso, consapevole della tua forza.
Il gong mi salva. Nulla, non riesco a trovare punti deboli.
I round si susseguono, proseguono i colpi, sempre più potenti, mirati, precisi. C’è solo ammirazione di fronte ad un “avversario” del genere.
E alla fine getto la spugna e mi lascio tramortire, quasi felice di essere investito dall’ultima serie di colpi.

Bottiglia di altissimo valore. Senza tema di essere smentito, una tra le migliori mai assaggiate…

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