Grosjean e il biologico

Disclaimer: ricevo e pubblico più che volentieri

La Maison vigneronne dei fratelli Grosjean ha ottenuto l’attestato di idoneità aziendale al metodo di produzione biologico e lancia un nuovo slogan tra i viticoltori valdostani: l’ambiente nel bicchiere.
Uno slogan che Vincent Grosjean, che è anche Presidente dell’Associazione piccoli produttori di vino, spiega così: «Va bene il “terroir” e l’alta qualità, due condizioni irrinunciabili per il nostro vino; adesso suggerisco a tutti di fare un passo ulteriore: pensiamo pure alla salute del consumatore , della terra e del contadino». Di qui la scelta di credere nel biologico e nel biodinamico.
L’azienda, nata nel 1969 (anno della prima “uscita”, in occasione della seconda esposizione dei vini della Valle d’Aosta con i vini del ’68) è riuscita ad eliminare totalmente il diserbo nelle vigne e l’utilizzo dei lieviti selezionati in cantina, dopo un percorso progressivo di riconversione al biologico.

Per questo i fratelli Grosjean hanno deciso di invitare giornalisti, autorità regionali, colleghi, albergatori, ristoratori, sommelliers. Sarà una festa in cantina: si parlerà di biologico, si discuterà degustando vini e prodotti del territorio, si canterà.

L’appuntamento è per il 9 dicembre presso le Cantine della Maison Grosjean, a Quart, Villaggio Ollignan 1. La festa comincerà alle 18 con una conferenza-stampa. Poi la famiglia Grosjean inviterà tutti a degustare, senza fissare l’ora di chiusura.

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