Close de La Roche Cuvée Vieilles Vignes 1998 – Domaine Ponsot

Disclaimer: bottiglia bevuta a casa di amici

Avete presente quella storiella raccontata da Woody Allen sul come la vita avrebbe più senso se iniziasse dalla vecchiaia e terminasse nella grande luce di uno splendido orgasmo?
Ecco, la degustazione (meglio, bevuta) di questo Pinot Noir di Borgogna, classe 1998, potrebbe essere benissimo raccontata da quella storiella. Una bottiglia di Domaine Ponsot, produttore biodinamico, che ho avuto la fortuna di assaggiare poco prima di Natale, a casa di amici. E ringrazio chi ha voluto condividerla in quell’occasione.
Inizio quasi sordo, cupo, molto scuro che, traendo in inganno, avrebbe potuto dare adito a delusione se non addirittura far pensare ad un vino a carriera finita. Poi poco alla volta si dispiega.
Si svela e prende forma. Diventa sempre più convincente, seppure lentamente. Si anima, ad un certo punto diventa quasi sbarazzino, potente, fors’anche un poco dispettoso. Andamento altalenante che poi approda ad una completezza e ad una ricchezza che ti lasciano fascinato ed esterefatto.
Insomma, una di quelle bevute che, per mia fortuna, è stata un poco dimenticata dagli altri astanti, presi da altre bottiglie. E io ho così degnamente festeggiato quella serata, ossequiosamente osannando una bottiglia da ascrivere tra le bottiglie memorabili.

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