Puro Rosé 2003 – Movia

Disclaimer: bottiglia acquistata lo scorso anno a Genova in occasione di TerroirVino. Non ricordo il prezzo

Era lì. Coricata a testa in giù. Rigorosamente, vista la presenza dei lieviti al suo interno.
Aspettavo, aspettavo.
E un giorno è capitata l’occasione giusta, il giorno in cui hai voglia di sperimentare.
Vai su youtube per vedere come effettuare il degorgement casalingo senza fare pasticci.
Forse non ho guardato bene, forse avevo paura di lasciare uscire troppo nettare dalla bottiglia.
Fatto sta che schizzi di acqua, lieviti e vino sono andate in ogni dove.
Vestiti, pareti. Nulla si è salvato.
Ok, forse devo prendere qualche lezione aggiuntiva 🙂
Però una volta messo nel bicchiere, questo metodo a-classico (Pinot Nero 60%, Ribolla 30%, Pinot grigio 10%) sloveno ti riempe di sorpresa e interrogativi.
Si dice che nel mondo della birra il lambic sia l’anello di congiunzione tra vino e birra. Se è davvero così, allora, questo metodo classico è l’anello di congiunzione tra il vino e il lambic.
Difficile. Per nulla immediato. Anzi, ostico sarebbe il termine giusto.
Colore ramato, fulgido come un tramonto infuocato.
Ma profumi davvero strani, dove i lieviti che potresti aspettarti lasciano posto a frutti ultra-stra-maturi, sensazioni salmastre, sentori che definire ossidativi pare quasi un complimento.
Un momento. Diamogli tempo.
Passano i minuti e si ammorbidisce, però scordatevi i classici sentori da brioches o qualcosa che possa ricordare la citricità.
In bocca è una raggio laser che si fa strada prepotentemente con acidità e pienezza d’essere.
Imperioso, mi ha fatto venire in mente un guerriero delle antiche tribù nordiche, un highlander che affronta la battaglia senza mai guardarsi indietro e senza timore di affrontare il ferro nemico.
Un vino per cui bisogna essere preparati, dietro cui bisogna lasciare tutte le proprie certezze e affrontarlo a mente sgombra senza preconcetti.
Piaccia o non piaccia non ha importanza (a margine, mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmato).
E’ una beva da affrontare.
Semplicemente per il mondo, nuovo, che ti si para davanti.

Tags:

About enofaber