Disclaimer: bottiglia acquistata in GDO Ipercoop. Euro 10,90.
Ovvero, dell’evoluzione della specie.
Ovvero, o tempora o mores.
Non assaggiavo una bolla di Berlucchi dai tempi della consegna del diploma Ais.
Ne sono passati di bicchieri sotto il naso e tra le fauci. E indubbiamente il mio gusto è cambiato.
Non si può dire nulla di negativo, dal punto di vista degustativo, a proposito di questo Brut Cuvée Imperiale (sboccatura 2011).
E’ ineccepibile. Ogni cosa al suo posto (o quasi).
Ma, concedetemelo, è dozzinale.
Non ho grande esperienza in fatto di vino (non è captatio benevolentiae, è una verità inoppugnabile), ma per quel poco che ho assaggiato, mi sento di poter dire che eleganza, personalità e capacità di stamparsi nella memoria non abitano qui.
Ribadisco: si beve, anche con facilità.
Ma non certamente con passione. Alla fine non resta molto.
Se, come recita il sito, questo Brut è l’anima della festa, allora è una festa in linea con i tempi, un po’ triste e un po’ retrò.
Io ho ancora voglia di avere la speranza di guardare avanti e di provare a non essere banale e dozzinale.
Con la ferrea volontà di trovare qualcosa di più.


E ci riesci sempre caro Faber…la banalità non dimora in questo Blog…poi sul fatto che hai poca esperienza in fatto di Vino, permettimi di dissentire:)
un salutone
Martux
Io avrei comprato una bottiglia di Ferrari
Caro Faber, è un piacere leggerti, i tuoi pareri sono sempre vivi e coinvolgenti.
Questa volta però mi sei piaciuto un po’ meno: prima definisci il vino ineccepibile, e subito dopo dozzinale. Non riesco a non percepire una contraddizione…
Poi, cercare la passione in una bottiglia da 10 euro… Chiediamole di essere corretta, piacevole, onesta. Per trovare passione, credo tocchi investire qualche euro in più.
Lavinia
Clarabella brut euro 12 spettacolo!! Coop sociale Clarabella . Provare per credere
Gentile Lavinia, innanzitutto mi scuso per il ritardo di questa risposta e ti ringrazio per il commento.
Mi trovo in disaccordo con le tue affermazioni. Non trovo contraddittorio definire una bottiglia ineccepibile (dal punto di vista degustativo non le si può imputare alcun difetto) ma allo stesso tempo dozzinale o, se vogliamo essere più cattivi, banale. Un conto è l’aspetto tecnico della degustazione, un altro è l’aspetto “emotivo”.
E anche sul fatto che tocca investire qualche euro in più per trovare la passione sono in totale disaccordo. Penso a molte bottiglie (nessun metodo classico, lo ammetto) che al di sotto di 10 euro si sono rivelate essere piacevoli e appassionanti, se non addirittura emozionanti.
Penso di non avere grande esperienza ma almeno una cosa l’ho imparata: svincolare le mie sensazioni da costo e “etichette”.
Un caro saluto e ancora grazie per la visita.