Degustazioni. Tutto ha un prezzo?

Prologo (autocelebrativo)
Questo è il post numero 800 di Enofaber’s Blog.

Nei giorni scorsi sono andato a trovare un amico produttore, ci siamo seduti e abbiamo fatto due chiacchiere.
Ad un certo punto il mio sguardo (strabico) cade su un foglio stampato poggiato sul tavolo… “Pacchetto Azienda“.
Il mio interlocutore si accorge del mio interesse e mi porge il foglio, sorridendo.
Lo leggo. Una volta. Non capisco bene. O meglio, capisco fin troppo bene.
Lo rileggo e alzo lo sguardo verso il produttore che mi chiede: “Non è assurdo?

In sintesi il Pacchetto Azienda è un’offerta che la guida di Luca Maroni propone alle aziende.
Pubblicità penserete.
Anche. Ma non solo.
Cito alcuni passaggi dell’offerta (omettendo i costi), che consta di molte altre parti, puramente pubblicitarie (a pagamento, ovviamente):

1) Relazione assaggio vini Annuario 2013
Ad 1 mese dal ricevimento dei vini e con mesi di anticipo rispetto alla pubblicazione dell’Annuario, potrai ricevere e diffondere la Relazione Assaggio Vini Annuario 2013 con i risultati delle degustazioni e i commenti di Luca Maroni

2) Annuario dei Migliori Vini Italiani 2013 – Pagina personalizzata
Inserimento nell’annuario dei migliori Vini italiani 2013 con pagina personalizzata e riproduzione a colori del logo ed etichetta del “Miglior Vino” + 1 copia dell’Annuario in omaggio. La scheda aziendale sarà pubblicata anche su applicazione Iphone + versione Ebook + Edizione Inglese (novembre 2012)

3) Diploma Miglior Vino con riproduzione dell’etichetta e scheda sensoriale. (settembre 2012).

Considerazioni personali
Il primo punto non è per nulla dubbioso o spregevole. Se tu, produttore, pensi che quella guida possa essere un valore aggiunto per la tua pubblicità sei libero di rivolgerti a chi vuoi.
Ma sono i punti 2 e 3 (soprattutto questo) che mi lasciano perplesso (per usare un eufemismo).
Inserimento nell’Annuario dei Migliori Vini” e “Diploma Miglior Vino“.
Scusate, forse sono ingenuo, ma si deve pagare per avere questi riconoscimenti?
E se quel vino fa schifo?
Se non rientra nel novero dei Migliori Vini, basta pagare per farlo entrare?
Sul foglio non ho letto da nessuna parte che per poter accedere a tale “Pacchetto” il vino debba ricevere preventivamente un certo tipo di punteggio superiore a tot.
Se un vino è meritevole di un punteggio buono o ottimo, indipendentemente dalla guida di cui stiamo parlando, dovrebbe essere segnalato. O no?
Sono domande lecite, non trovate? L’italiano non è un’opinione e penso che non ci sia molto spazio per interpretazioni diverse dalla mia…
Onestamente conosco poco i meccanismi che ci sono dietro alle guide, ma ho sempre pensato che il funzionamento fosse legato all’invio dei campioni da parte dei produttori, seguito da una degustazione da parte di una o più persone (più o meno) competenti che in maniera (più o meno) limpida attribuivano un punteggio.
Ma il fatto di dover pagare per avere il riconoscimento di Miglior Vino e l’inserimento nella guida, come vino “migliore”, lo trovo francamente aberrante.

Mi domando in conclusione: l’autorevolezza e la credibilità di una guida non vengono minate in questo modo? O sono io che vivo nel mondo delle favole?

About enofaber