IGT Toscana Cepparello 2001 – Isole e Olena

Disclaimer: bottiglia offerta da un amico durante una cena

Toscana. Sangiovese in purezza.
Cena a casa di amici, si aprono “a caso” alcune bottiglie.
E il padrone di casa tira fuori dal cilindro questa bottiglia di Isole e Olena, millesimo 2001.
Mai assaggiato, ne avevo solo sentito parlare. Sempre e comunque in termini entusiastici.
Bhè, non posso far altro che confermare.
E aggiungo: grazie al padrone di casa mi sono portato via la bottiglia con l’ultimo quarto avanzato. E riassaggiato 48 ore dopo è ancora meglio.
Ammetto che nell’immediato, di fronte ad un altro vino (Chardonnay 2005 d’oltralpe opulente e materico) ho affermato, con leggerezza, di preferire quest’ultimo.
L’aver tastato il Cepparello dopo due giorni e avendoci pensato un po’ su, mi ha fatto cambiare opinione.
Infatti questo toscano all’inizio è restio a concedersi, sembra far fatica a risvegliarsi dal torpore di quelle lune trascorse in bottiglia.
Ma quando parte ricorda il Maradona che prende palla a centrocampo e salta tutta la difesa anglosassone per depositare la palla in rete con un tocco irridente.
Balsamico e frutta, mirtilli in primis.
E poi tabacco, cuoio e una nota cioccolatosa.
Complesso ma, ossimoro, facile.
Facile nel senso che ti prende e conquista.
E al palato, sempre per continuare i paragoni calcistici, ricorda quel gol di Van Basten contro la USSR agli Europei dell’88.
Un ghirigoro impossibile che resta impresso nella mente.
Potenza, eleganza, classe e finezza.
Grande bottiglia. Senza se e senza ma.

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