La Chouffe – Brasserie d’Achouffe

Disclaimer: bottiglia da 75 cc acquistata in birreria. 15 euro. Poi trovata in GDO a 5,69

Al di là della birra in sè, questo post è una “protesta” nei confronti di certi atteggiamenti “sciocchi” (idioti?) di alcuni “ristoratori”. O comunque, se non vogliamo essere cattivi e malpensanti a tutti i costi, un atteggiamente di leggerezza.

Una sera esco con un conoscente e decidiamo di andare a berci una birra. Io, nella mia profonda ignoranza, non faccio mai scelte particolari. La classica “media bionda”, leggera e beverina. L’unica concessione è quando trovo qualche birra scura.
Quella sera abbiamo voglia di sperimentare e quindi guardiamo la carta delle birre in bottiglie. Chiediamo lumi, anche a fronte dei prezzi esposti non certamente facili per il portafoglio (nota a margine e autocritica: per una bottiglia di vino spenderei anche il triplo, ma la mia ignoranza brassicola mi ferma di fronte a certi prezzi. In questo devo cambiare anche io).
E veniamo guidati su questa birra belga, La Chouffe, la birra dello gnometto, non filtrata e con rifermentazione in bottiglia. Io non la conoscevo e non l’avevo mai sentita nominare. Una birra particolare ci viene detto, frutto di una selezione da parte del ristoratore (o della sua distribuzione).
Una buona birra, almeno per chi non si intende di birra come il sottoscritto: speziata, profumata, molto luppolata. Discreta beva, anche se alla fine è un po’ pesantuccia (ma questo è un limite del mio stomaco quando si cimenta con la birra).
Ok, soddisfatti paghiamo i nostri 15 euro e torniamo a casa.
Salto temporale: 72 ore dopo, GDO, vedo da lontano una bottiglia che mi dice qualcosa.
Mi avvicino: la birra dello gnomo. E guardo il prezzo: 5,69 euro.
Mi è montata una rabbia non indifferente: non tanto per il prezzo, perchè posso trovare mille giustificazioni sul fatto che in una birreria di provincia una bottiglia del genere possa fare “fermo magazzino” e quindi il ristoratore debba “fare cassa” in qualche modo.
No, è l’atteggiamento: cazzarola, le bugie hanno le gambe corte. Non mi spacciare per particolare un prodotto che poi trovo in GDO ad un terzo del prezzo. Non giocare sulla mia ignoranza, questo non lo tollero.
Sicuramente caro ristoratore ti sei perso un cliente.
E a me, d’estate, piace uscire e farmi una birra.
Sicuramente non tornerò più da te.

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