Valle d’Aosta Doc Cornalin 2010 – Les Granges

Disclaimer: bottiglia acquistata direttamente dal produttore. 9,50 euro

Lo so, ne avevo già parlato.
Però è bello, almeno per me, ritornare su bottiglie già “note” e vedere se e come possono cambiare.
E poi il Cornalin è un vitigno che più conosco e più apprezzo.
A modo suo è un po’ anarchico.
Un po’ indefinibile e che cambia ed evolve in maniera scarsamente prevedibile.
Se ad agosto avevo parlato di speziatura, oggi la ritrovo decisamente meno accentuata.
Trovo, al contrario, una nota selvatica che lo avvicina ad altre bevute valdostane che in passato non avevo trovato o, più facilmente, che mi era sfuggita.
Allora, magari erroneamente, mi viene da pensare che sia una sua caratteristica.
Ha questa anima un po’ dark, che fa correre il pensiero al “manifesto musicale” di quello stile: A Forest, dei The Cure. Perchè ricorda un po’ il sottobosco, la terra umida.
Ricorda quel profumo che si può sentire in un bosco battuto da una fine pioggia.
Per essere “poetico” potrei dire che ricorda il pelo bagnato del daino… ma non ho avuto la fortuna di annusare il pelo di questo animale 😉 al massimo ho avuto a meno di 10 metri un cinghiale e l’ultimo pensiero è stato quello di sentire il suo “profumo”…
Ok, a parte questa divagazione, torniamo al Cornalin 2010 di Les Granges.
Ma oltre a questo è accompagnato da un frutto croccante e la beva è piacevole, semplice ed immediata, dotata di acidità e profondità.
A me piace assai.
Per il mio sentire questa versione di Les Granges è ancora giovane e ha davanti a sé tanta strada. E sono curioso di riassaggiare tra un po’ di tempo la bottiglia che ho ancora in cantina.

E quindi, amici che siete al Vinitaly, fate un salto dai produttori valdostani e assaggiate il Cornalin (e anche gli altri vini, ovviamente). Sarei curioso di conoscere le vostre impressioni….

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