Blanc de Blancs 2005 – Louis Roederer

Disclaimer: bottiglia regalata da un amico

Amo sperimentare, divertirmi, talvolta provocare.
Ma amo anche le cose buone e le cose belle.
A modo mio sono un esteta, magari con quel pizzico di “decadente” che non guasta mai.
E quindi dopo aver giocato con alcune bolle acquistate in GDO (e continuerò a farlo, sia chiaro), una piccola pausa di eccellenza.
Blanc de Blancs 2005 della maison Roederer, Chardonnay in purezza.
Direte “ti piace vincere facile“.
Dai, per una volta concedetemelo.
Una bevuta che mi ha fatto venire in mente una ballerina di danza classica, che si muove in punta di piedi, con quei gesti eleganti e rarefatti che nascondono potenza e precisione.
Perchè, per citare una pubblicità, “la potenza, senza controllo, è nulla“.
E questa bevuta ne è l’esempio più lampante.
Luminoso, perlage molto elegante, non è di quei vini che si mostrano in tutto il loro splendore immediatamente.
Non ne ha bisogno.
Lo aspetti un po’, come si confà ad una dama che desidera essere corteggiata, ma poi ti parla dolcemente e poco alla volta ti avvolge, portandoti nel suo mondo.
E in questo trascinare che sta la potenza: non c’è la forza dei muscoli, ma il fascino dell’eleganza e della “nobiltà”.
Il dono dell'”eloquenza”, fatta di poche parole, scelte e mirate.
Magari facili da comprendere prese singolarmente, ma se sommate danno al discorso una totalità e una complessità affascinante.
Mi rendo conto che ho usato più volte la parola “fascino” e i suoi derivati.
Ed è così: in fondo per me era una prima volta di fronte ad una bolla “importante”.
Ed inevitabilmente ne sono rimasto ammaliato ed irretito.

Ok, ora basta…. diamoci sotto con le bolle da GDO 🙂

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