Talento Trento Doc Brut – Rotari

Disclimer: acquistato in GDO. Prezzo pieno 8,07 euro. Prezzo di acquisto reale (scontato) 6,5 euro

Lo ammetto.
Mi sto divertendo ad assaggiare le bolle acquistate in GDO.
In realtà la voglia di bolle c’è sempre, ma i tempi e i fatturati spingono verso scelte minimaliste.
E di necessità si fa virtù.
E divertimento.
Quindi dopo Berlucchi e Ferrari ecco la volta di questa grande (per numeri) cantina trentina Rotari, del gruppo Mezzacorona.
Chardonnay al 100%, sboccatura 2011.
Si dichiara una permanenza sui lieviti di almeno 24 mesi.
Bhà, onestamente non mi ha convinto granché.
Perlage inizialmente anche abbastanza interessante, ma poi, osservando le bolle con attenzione, si vede che sono un po’ grossolane.
Al naso lieviti (tanti) e qualche sentore agrumato (cedro???). Vaghi ricordi floreali ed erbacei.
In bocca, ahimé, abbastanza deludente: brut con un certo grado di dolcezza che a me non entusiasma, un po’ seduto, largo, un piccolo buddha delle bollicine.
Ha acidità, ma non è di quelle che definirei verticali: piuttosto è trasversale, su un piano inclinato verso il basso.
Ecco, se posso, ridefinisco, verso il basso, il concetto di dozzinale affibiato al Berlucchi: in questo caso è “veramente” dozzinale. Il Berlucchi, se mi è permesso, è a confronto molto più elegante.
Sobriamente elegante.
E detto questo, risulterebbe che il Ferrari sia di un altro pianeta.
Ok, magari i confronti sono poco azzeccati.
Zone, lieviti, uvaggi.
Però, se devo giocare confrontando le bolle italiche, in questo caso mi sento di dire che il risultato è abbastanza deludente.
Sicuramente l’emozione, e la piacevolezza, sono altrove.

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