Valle d’Aosta Dop Torrette 2010 – Les Cretes

Disclaimer: bottiglia acquistata dal produttore. Non rammento il prezzo

No, non mi ero dimenticato della mia amata VdA.
Solo che mi ero fatto distrarre da altre cose.
E, come se non bastasse, le scorte enoiche valdostane in cantina sono al minimo sindacale. Quindi centellino 🙂
Complice questo testacoda autunnal-invernale, una sera di queste si è preparata una bella zuppa di legumi, calda, riscaldante e nutriente.
E avevo bisogno di un vino con le caratteristiche giuste.
Ed eccolo: Torrette 2010 de Les Cretes
Il Torrette, tra tutti i vini valdostani, è forse il più conosciuto e il più bevuto.
Vitigno principe è il Petite Rouge, una tra le varietà più diffuse in Valle.
Onestamente non sono mai stato un grandissimo fan del Torrette, preferendogli altri autoctoni, magari in purezza.
Ma questa bottiglia è sicuramente una bottiglia “giusta”, nella sua semplicità ed immediatezza.
E, come tutti i prodotti de Les Cretes, si distingue per una certa gentilezza ed eleganza.
Spesso mi sono imbattuto in Torrette connotati da forti acidità e tannini un po’ duretti: qui, invece, c’è tutto quello che si cerca in un vino “semplice” ma senza sgomitamenti o picchi, di qualunque natura, che possono rendere una bevuta “difficoltosa”.
Qui c’è polpa, frutto. O per non essere troppo maroniano, si può parlare di ciccia, di materia.
E’ un vino da tavola, nella miglior accezione del termine, ottimo accompagnamento al cibo.
Vino conviviale.
Ed espressione assolutamente valida del terroir valdostano.
Ahimè… era l’ultima bottiglia 🙁

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