Valle d’Aosta Doc Vuillermin 2010 – Feudo di San Maurizio

Disclaimer: bottiglia acquistata dal produttore. Non ricordo il prezzo (intorno ai 10 euro comunque)

Ritorniamo tra le mie amate montagne della Valle d’Aosta.
Per parlare di una altro autoctono, poco diffuso e che pochi vinificano in purezza.
Il Vuillermin. In questo caso 2010 vinificato da Feudo di San Maurizio, ossia quel gran personaggio di Michel Vallet.
Questo vitigno, secondo le indicazioni del vigneron e studioso Giulio Moriondo, è imparentato geneticamente con il Fumin.
Ma secondo i recenti studi, esposti nel nuovo libro (ahimé in francese) di Giulio, deriva lontanamente dal Prié e ha qualche vicinanza anche con il Cornalin. Resta però la stretta parentela al Fumin.
E nel bicchiere questa nota un po’ si ritrova a mio parere.
Naso cupo, terroso, quasi di sottobosco. Qualche frutto rosso molto maturo in lontananza.
Ma a farla da padrone sono questi sentori “scuri” che oramai tendo ad identificare, forse erroneamente, come tratto peculiare dei vini rossi della Valle.
In bocca però la musica cambia completamente.
Verticale, elegante, giusta potenza che scalda bocca, cuore e testa.
Ancora leggermente riottoso per un tannino ancora vivace.
Ma la nota di eleganza è evidente.
Forse, non me ne vogliano gli amici valdostani, allo stesso livello del fumin.
Insomma, un’altra bella sorpresa dalla terra valdostana.
Così ricca di autoctoni e vini decisamente validi da renderla unica nel panorama nazionale.

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