Vdt F2 2010 – Cantina Favaro

Disclaimer: bottiglia regalata dal produttore

“Alcuni bevono qualche centinaio di etichette e pensano di essere esperti criticando. Il vino, anche semplice, spiazza sempre, non bisogna cercarne i difetti ma i pregi”. Francesco Falcone cita Fabio Rizzari.
Dopo aver letto quel post (che consiglio vivamente) e ancor più quella frase ho rotto gli indugi.
E metto mano ai miei appunti per raccontare questo Freisa canavesano 2010 della Cantina Favaro.
Per fare un paragone calcistico mi ha un po’ ricordato un allenatore vincente e profondamente antipatico (almeno al sottoscritto) come José Mourinho.
Un personaggio che nonostante il suo essere “difficile” non può non essere in qualche modo apprezzato.
Ma parliamo di questa bottiglia…
Un vino che mi ha colpito, suscitato domande, affascinato.
Un vino non perfetto.
Il che non vuole dire imperfetto o difettoso.
Al contrario.
Un vino scontroso.
Un vino realmente anarchico.
Un vino, però, con anima e personalità.
A me è piaciuto assai, per quanto mi abbia spiazzato inzialmente.
Ho alzato il sopracciglio, un naso davvero particolare.
Cupo, note amare.
Sembra quasi che ti dica “che ti piaccia o meno non me ne frega niente. Io sono così” mentre indugi sul bicchiere.
Poi lo assaggi e senti che la sua personalità è notevole.
Per nulla morbido, ottima acidità e bel tannino.
E la beva ti avvolge e coinvolge.
Una bottiglia in cui vanno cercati i pregi e non i difetti, per tornare alla frase iniziale.
Perchè dietro quella patina di anarchico, duro e scontroso, si cela un’anima.
Cosa rara da trovare di questi tempi.

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