Origine des cépages valaisans et valdôtains – J. Vouillamoz e G. Moriondo

Di Giulio Moriondo ho già avuto occasione di parlare in passato.
Oltre ad essere un vigneron è anche, se non soprattutto, uno studioso, biologo e ampelografo per la precisione.
Se si vuole conoscere un po’ la Valle d’Aosta dal punto di vista enoico, Giulio è un imprescindibile punto di partenza.
Di recente ha pubblicato con J. Vouillamoz, ampelografo di fama internazionale, questo interessante testo, Origine des cépages valaisans et valdôtains, in cui si parla dei continui scambi tra Valle d’Aosta e il confinante Vallese.
Basandosi su test scientifici, sulla verifica dei DNA dei vitigni valdostani e grazie ad un’accurata ricerca di testi antichi, questo libro “riscrive” la storia finora conosciuta, sovvertendo alcuni luoghi comuni che non hanno ragione d’esistere.
Ad esempio uno degli aspetti che emerge con forza è che in passato la Valle d’Aosta era ricchissima di vigneti (prime testimonianze scritte intorno all’anno 1000) e maggiormente votata alla viticoltura rispetto al Vallese.
Altro punto di grande interesse è costituito dal fatto che molti dei vitigni attualmente presenti nel Vallese sono di origine valdostana, contrariamente a quanto creduto fino ad oggi.
Anche la stessa Petite Arvine, “importata” dalla Svizzera in VdA negli anni ’70 del secolo scorso, è in realtà proveniente dalla stessa Valle. E quindi, come tale, può essere considerata anch’essa un autoctono.
Per ogni vitigno valdostano è raccontata la storia e l’origine, basandosi sull’incrocio dei vari DNA.
Insomma un testo importante, da equiparare per certi versi agli studi del Gatta nel 1800, per approfondire la conoscenza della Valle e dei suoi vitigni.
Unico difetto: è scritto in francese 🙂

Origine des cépages valaisans et valdôtains
J. Vouillamoz e G. Moriondo
240 pagine
Éditions du Belvédère

Per maggiori informazioni ed acquistare il libro potete contattare Giulio Moriondo al seguente indirizzo email: info@vinirari.it

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