Trebbiano d’Abruzzo Doc Marina Cvetic 2008 – Masciarelli

Disclaimer: bottiglia regalata da amici.

Una delle prime (e poche) cose che ho imparato nel degustare è che ogni bottiglia è un mondo a sé.
Ossia che si possono trovare continuità e peculiarità di un terroir e/o di un vitigno.
Ma ogni bevuta è una storia unica.
Quindi bisognerebbe resettare tutto e fare, come si suol dire, tabula rasa.
Però non è sempre facile.
Ci sono bottiglie che suscitano curiosità e aspettative.
Soprattutto queste ultime.
E capita che se non si è completamente lucidi nella mente, qualche piccolo delusione possa nascere.
Non per il vino in sé, magari.
Ma per quanto ti eri immaginato.
Tutto questo cappello introduttivo era per dire che questo Trebbiano d’Abruzzo Marina Cvetic 2008 di Masciarelli non mi ha per nulla entusiasmato.
Non avendo termini di paragone non sono in grado di dire se era la bottiglia “deludente” o se è una bevuta che non rientra nelle mie corde.
Insomma, eccellenti profumi, giocati sulla dolcezza del fiore e sulla spezia.
Bello il dorato che ti ritrovi nel bicchiere e che luccica.
Molto meno performante l’assaggio, con acidità scarsa e un finale larghissimo e un po’ stancante alla lunga.
Ecco, l’idea è quello di un vino seduto.
Anche i sentori “retronasali” assolutamente deludenti.
Diciamo che non è quello che mi aspettavo.
Pensavo di trovare molta più verticalità ed elettricità.
Ovvio, queste erano le mie aspettative, deluse…
Ok, facciamo così: bottiglia rivedibile, da riassaggiare.

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