VdT Cuvée d’Emile – Vini Rari

Disclaimer: bottiglia regala dal produttore. Prezzo di cantina 15 euro

Vini Rari è il “marchio” di Giulio Moriondo, personaggio di cui si è già parlato su queste pagine.
Sul sito di Giulio compare una parola che rende bene l’idea della filosofia produttiva: atelier (di produzione artigianale).
Atelier è legato ad un concetto di arte, alla “bottega” dell’artista.
E per quanto non sia ancora andato a trovarlo (mea culpa che spero di colmare a breve), sono convinto che ci sia un quid di “artistico” nel suo modo di concepire i vini.
Artistico non vuol dire casuale: Giulio Moriondo, come detto in passato, è prima di tutto uno scienziato e uno studioso.
E riesce ad unire tecnica e fantasia. Se fosse un calciatore sarebbe il classico esempio di numero 10, alla Platini tanto per intenderci.
Questa bottiglia che mi ha gentilmente donato è della vendemmia 2009 ed è un blend di vitigni autoctoni (Cornalin 50%, Mayolet 20%, Orious 20%, Premetta 10% ).
E la soddisfazione, anche delle persone che hanno assaggiato con me questo vino, è stata grande.
Profondo, inizialmente un po’ cupo soprattutto al naso, poi si apre con sentori balsamici e fruttati.
In bocca è decisamente elegante, ma allo stesso tempo polposo e potente.
Verticale, nel senso che l’acidità è ben presente è gli conferisce una spina dorsale eccellente.
Ma non sovrasta, anzi integra, un bel frutto carnoso durante l’assaggio.
Davvero convincente, la bottiglia ha avuto vita breve.
E questo, di qualunque vino si tratti, è sempre indice di gradimento.
Un vino valdostano, in tutto e per tutto.
Una prova d’artista, a mio parere.

About enofaber