Disclaimer: bottiglia regalata dall’amico Giuliano Abate
La scorsa settimana, dopo tanto tempo, ho rivisto l’amico Giuliano Abate e, forse impietosito dal fatto che mi diverto con le bolle da GDO, mi ha regalato questa bottiglia millesimata 2003.
Cortese, Gavi.
La Scolca, azienda storica.
Una buona bevuta, senza ombra di dubbio, un crescendo continuo.
C’era da aspettarselo da un vino che si fa 72 mesi sui lieviti e sonnecchia da parecchio nel vetro.
Il termine più indicato per provare a raccontare questo vino è austerità.
Austero nel darsi con i profumi, austero all’assaggio.
Austero nel suo complesso, ma non per questo poco generoso.
E’ un concedersi a piccole dosi e a piccoli sorsi.
Se viene bevuto con una bibita si svilisce il suo modo d’essere.
Sarebbe offenderlo un po’, a mio modesto avviso.
Un dorato abito elegante gli fa da contorno.
L’ho attaccato con la foga dettata della curiosità e ho sbagliato.
Ho rallentato, osservato, lasciato salire un po’ di temperatura.
Miele, spezie, lieviti ben dosati.
Acidità e morbidezza danzano, alternandosi con ritmo serrato ed efficace.
Abbinato a un fois-gras ha rivelato personalità e sprint non da poco.
Da avercene….




Bella rece. Considerando i miei ultimi test a base di Tavernello m’aspetto che Giuliano mi allunghi un po’ di Selosse
Fiore, se ti porta Selosse fai un fischio e come ringraziamento gli doniamo una bottiglia di Tavernello Rosè Frizzante
Piú che altro voleva essere un premio alla tua ricerca in GDO : in fondo sputi tutti i giorni affinché non si debba farlo noi
E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo
a parte le battute, è un modo anche per capire la qualità di quello che il consumatore medio mette nel proprio carrello della spesa, guardando soprattutto il prezzo e senza farsi troppi giri mentali come noi enostrippati.
Grande metodo classico; il cortese nelle diverse sfaccettature degli spumanti della Scolca. Amiro inoltre il D’Antan anche il Rosé