Grignolino del Monferrato Casalese Doc Celio 2008 – Marco Canato

Disclaimer: bottiglia portata ad una cena da Luigi Fracchia. Prezzo non pervenuto

Da un po’ di tempo non parlo di grignolino.
Non perchè non mi appassioni più o non ne beva: al contrario.
Ma oltre ai soliti noti di cui ho già parlato ampiamente in passato, non ne trovo di nuovi che mi entusiasmino particolarmente.
A margine: ho assaggiato le nuove annate di Buzio, Cascina Tavijn e Spertino.
Sono sempre convincenti, seppur presentino alcune differenze rilevanti rispetto al 2010.
E invece, per fortuna, le scoperte sono sempre dietro l’angolo.
Un Grignolino del Monferrato Casalese di Marco Canato, non di annata.
Già, perchè alcuni (tra cui produttori che conosco) affermano che il grignolino vada rigorosamente bevuto entro l’anno.
Invece un 2008, teso e discretamente complesso.
Ma senza per questo perdere la beva piacevole e immediata.
Non è un vino intellettuale, per nulla.
A parte un incipit leggermente chiuso, poi si mostra nel suo essere grignolino.
Bella speziatura, un po’ polverosa in apparenza che sostiene e accompagna un frutto maturo ma non per questo stanco.
L’aspetto più interessante è dato dai tannini, sottili ed eleganti, vivissimi e con una bella durata.
Profondo e avvolgente, senza per questo venire meno al suo carattere un po’ indomito.
Bottiglia veramente sorprendente.

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