Valle d’Aosta Doc Blanc 23 agosto 2011 – Didier Gerbelle

Disclaimer: bottiglia donata dal produttore

È comodo stare con le gambe sotto il tavolo e assaggiare vini, dicendo (spesso) mille vaccate.
Meno comodo è fare quel vino.
Ogni mese dell’anno trascorso in vigna. O in cantina.
Seguendo la crescita di quelle piante, curandole all’occorrenza.
In fondo, ogni singola pianta, è come un figlio.
Questa è la vita del vigneron.
No, non c’è poesia aulica.
È una dura vita, a contatto e in lotta con il nemico più temibile: la natura.
Che dona e toglie.
Perchè, come recita in etichetta questo vino, il 23 agosto del 2011 la zona di Villeneuve venne sconvolta da un evento violento e non contrastabile come la grandine.
Una parte dei vigneti venne letteralmente distrutta. O rimase ben poco.
Didier Gerbelle, oramai non più enfant prodige ma vigneron affermato, vide buona parte delle sue vigne di Pinot Gris e Gewurtztraminer decinate da quell’evento.
E con le poche uve sane rimaste decise di fare questo vino.
Tanto piacevole e suadente al naso con la tipica aromaticità del Gewurtz quanto verticale e potente all’assaggio.
Un vino senza mediazioni, per certi versi duro, diretto con acidità tagliente.
Un po’ come è Gerbelle, uno che non te le manda certo a dire.
I fronzoli sono solo presenti a livello olfattivo.
Un vino che stupisce (e personalmente mi piace) proprio per questa duplice anima.

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