Franciacorta Docg Cabochon Brut 2005 – Monte Rossa

Post n. 900 di questo blog.
È dal maggio 2008 che mi diverto a scrivere e penso che, nel mio piccolo, questo numero sia significativo.
Soprattutto volgendo uno sguardo al passato, vedo che nonostante alcune “zilianate”, polemiche, ripensamenti, delusioni e esaltazioni, in fondo la voglia e la passione non siano mai venuti meno. E continuano a essere vive.
Quindi nulla di più normale voler festeggiare questo “traguardo” con una tra le migliori bollicine italiche che mi siano capitate nel bicchiere.
Cabochon Brut 2005 di Monte Rossa, Chardonnay e Pinot Noir.
La scheda analitico-degustativa è apparentemente semplice: bel perlage, bei sentori di pasticceria, mandorla, frutti, grande sostanza e eccellente equilibrio tra acidità e morbidezza.
Ma è un po’ riduttivo: una volta, fedele ai principi imparati ai corsi, vedevo la degustazione così schematica. Ma, come mi venne fatto rilevare, alla fine suonava un po’ noioso.
No, in questo bicchiere si ritrova anche al altro, al di là dell’eccellenza “tecnica”.
Volendo fare un paragone, ogni sorso è come un bacio. O come una carezza.
Gesti e atti che scaldano il cuore e l’anima quando si ricevono.
Non importano siano di un genitore, di un figlio, di una compagna. Ovvio, ognuno di loro ha sicuramente un valore e un’impatto differente, ognuno di loro scatena ovviamente reazioni diverse.
Ma il senso ultimo è quello di regalare benessere, dolcezza, vicinanza.
Calore, se volessimo condensare in una parola. Che può anche esulare dalla passione fine a sé stessa. E’ più elevato e più profondo. Quella sensazione che regala una certezza, seppur fugace: che se si sente questo calore, vuol dire che si è vivi. E pronti ad affrontare la vita, perchè spesso ti fa vivere emozioni che ripagano di tutte le brutture che ci capitano.
Ecco, per tornare al nostro bicchiere, ogni sorso, centellinato o tracannato esso sia, è uno specchio di questa emozione.
Piacere estetico e sensoriale, unito a stupore e meraviglia, senso di pace e quiete.
Emozioni che comunque, per fortuna, vanno anche al di là di una “semplice” bevuta.
Grande bottiglia, senza timore di essere smentito una tra le migliori di questi 900 post.
Prosit.

Tags:

About enofaber