Vino Frizzante Naturale “Garganega sui lieviti” 2011 – Menti

Bottiglia regalata da Davide Cocco

Non ho rispettato l’avvertenza dell’amico Davide che, donandomi questa bottiglia ad inizio agosto, mi disse “bevila fra qualche mese”.
Non ho resistito, che ci volete fare?
L’ho messa in frigo e un giorno, in piena calura fine-agostana, l’ho stappata.
Godendo.
Eh sì, anche se è un vino “sui lieviti”, con l’inevitabile fondo e una potenziale “scorbutichezza” (che brutto termine), è un altro vino “gluglu“.
Se ho parlato di vini che si bevono con la testa più che con la bocca, questo è tutto il contrario.
E’ un vino immediato e piacevolissimo.
Perdonatemi l’azzardo e l’ardore: un vino sveltina.
Avete presente quella pubblicità che recita il “fate l’amore con il sapore“?
Ecco, qui si ha una beva talmente bella e semplice che forse il sapore tende a sfuggire via.
Meglio, non lo si apprezza se non si è edonisti fino in fondo. Il che non vuol dire che non abbia sentori di mela e pera al naso, discreta acidità e struttura.
Semplicemente si lascia bere.
Difetto? No, per nulla, anzi…
Forse aveva ragione Davide nel consigliarmi di aspettare: probabilmente la permanenza in bottiglia gli avrebbe donato quel quid in più di profondità.
Ma, onestamente, va bene così: ci sono delle volte in cui l’ingordigia dell’assaporare regala ugualmente godimento.
Chapeau, bottiglia da tenere in cantina, in ogni caso.

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